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Spinaceto saluta Claudia Garofalo: appassionata e impegnata nel sociale "ha incarnato la schiettezza dei romani"

Il ricordo affettuoso delle persone che hanno conosciuto Claudia Garofalo, storica residente del Municipio IX

Il 12 aprile si è spenta Claudia Garofalo. Cittadina attiva, sempre aggiornata sulle novità riguardanti il suo territorio, è stata una persona che ha lasciato una traccia profonda nella comunità del Municipio IX ed in particolare nel quartiere dove viveva, Spinaceto.

In prima linea nel sociale

“Ad ottobre avevamo festeggiato i suoi sessant’anni con tanto di torta e candeline - la ricorda Filomena Otranto, dell’associazione Spinaceto Cultura - la conoscevo da oltre vent’anni e lei è stata sempre in prima linea, soprattutto sul fronte sociale. Quando c’era bisogna di lei, non ha mai fatto mancare la sua presenza, anche se negli ultimi tempi era impossibilitata negli spostamenti, si è comunque fatta sentire”.

Una schiettezza tutta romana

Nata a Cosenza, Claudia Garofalo ha vissuto gran parte della sua esistenza nella Capitale.“Rappresentava il popolo più  autentico e verace, diceva quello che pensava con sincerità  senza fronzoli  e senza preoccuparsi delle conseguenze anche persona - ha commentato Guido Basso, presidente del Comitato di Quartiere di Tor de’ Cenci e Spinaceto -  Alla  fine  della  sua  vita  malgrado  la malattia  l'avesse ormai aggredita, non si lamentava ma continuava imperterrita  le sue battaglie civili”.

Una voce ascoltata nel territorio

La determinazione con cui ha difeso le proprie idee, in maniera anche radicale, l'ha spesso portata ad avere dei contrasti. Sono stati mitigati dall’affetto e dalla stima delle persone con cui tendeva a confrontarsi. “Abbiamo passato ore al telefono e ci siamo mandati molte volte a quel paese, senza doverci porre il problema di farlo e  mantenendo comunque un rapporto affettuoso - ha ricordato Alberto Voci, già assessore municipale durante l'amministrazione Santoro e presidente dell’associazione Laurentum -  è stata una sorta di grillo parlante, una voce della coscienza municipale”.

La forza d'animo

Per la sua schiettezza e per il suo impegno, si è fatta apprezzare in maniera trasversale. da comitati, associazioni, rappresentanti istituzionali, semplici cittadini. “Si è spesa molto per gli altri, per il quartiere, per la comunità a cui apparteneva. Ed aveva una grande forza d’animo ed una caparbietà che gli hanno permesso di protare avanti le battaglie in cui credeva” ha sottolineato Manuel Gagliardi, consigliere democratico del Municipio IX. 

Caparbietà e dignità

“Era una persona diretta franca appassionata che teneva tanto al suo quartiere. Che si batteva senza lesinare critiche, che ti diceva le cose in faccia. Sebbene fossimo politicamente agli opposti  - ha dichiarato Marco Cacciotti, già presidente del Consiglio municipale - ho sempre apprezzato la sua franchezza. Mi mancheranno quelle sue telefonate che non finivano mai, soprattutto negli ultimi anni in cui ha affrontato tanti problemi di salute con una forza ed una dignità encomiabili”.  E sempre dal centrodestra è arrivato anche il ricordo di Fabio Cavataio, attivista locale di Fratelli d'Italia“La scomparsa di una amica cara e sincera come Claudia, è un triste avvenimento  Era donna 'vera', con il dono di farsi voler bene da tutti. Generosa e intellettuamente onesta”. 

Attenta lettrice delle dinamiche politiche locali, Claudia Garofalo lascia un vuoto nella sua comunità. Le tante testimonianze arrivate ne costituiscono una plastica rappresentazione.Pur nella diversità di vedute, ha lasciato un segno tangibile nel suo territorio. E non è poco.

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