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Sabato, 15 Giugno 2024
Spinaceto Spinaceto / Viale dei Caduti Nella Guerra di Liberazione

Roma sud invasa dai rifiuti “dichiara guerra” a Gualtieri e Alfonsi

I cittadini di Tor de' Cenci, Spinaceto, Tre Pini e Castel di Decima contro i disservizi Ama inviano una diffida. E alla Cecchignola va in scena il paradosso: il diserbo dei marciapiedi bloccato dalla "monnezza"

Non sembra migliorare la situazione dei rifiuti nei quartieri di Roma sud. Come già documentato nelle scorse settimane, in quel quadrante della città a subire i disservizi maggiori sono i cittadini che si trovano tra Spinaceto e Tor de' Cenci, dove sia la raccolta del porta a porta sia dello stradale non rispecchia minimamente le aspettative degli abitanti. E per questo il comitato di quartiere ha inviato una diffida nominativa al sindaco Gualtieri, all'assessora Alfonsi, al nuovo direttore generale di Ama Filippi e al direttore dell'Asl Roma 2 Casati. 

Continua l'allarme rifiuti a Spinaceto e Tor de' Cenci

Cassonetti stracolmi, sacchetti che invadono i marciapiedi e un senso di abbandono che pervade gli abitanti del quadrante sud della Capitale. E' questa la situazione, denunciata da mesi, tra Spinaceto e dintorni. A giugno durante una partecipatissima assemblea al Teatro della Dodicesima in via Carlo Avolio, i cittadini avevano "regalato" all'assessora ai rifiuti, Sabrina Alfonsi, alcuni pomodori come simbolo del dissenso nei confronti del suo operato e dell'operato di Ama, la municipalizzata che si occupa della raccolta dell'immondizia. Già ad aprile RomaToday raccontava della protesta di Spinaceto e Tor de' Cenci, nelle zone non ancora coinvolte dal porta a porta: "Vengono qui da altri quartieri e addirittura da Pomezia a scaricare la loro immondizia" protestavano i residenti. Una dinamica confermata e denunciata anche dal IX municipio e dalla sua presidente, Titti Di Salvo. 

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Il comitato di quartiere invia una diffida nominale a Comune, Ama e Asl

Passate le settimane, quasi finito il mese di luglio, la situazione è immutata come conferma il presidente del comitato di quartiere Guido Basso: "Le criticità rimangono", si lamenta amareggiato. Ma senza rimanere con le mani in mano: il comitato, infatti, ha fatto sapere di aver inviato una diffida nominativa, tramite i propri legali, a tutta la catena di comando: dal primo cittadino all'assessora competente, dai vertici Ama all'Asl Roma 2. Sì, perché come denunciavano anche i medici di medicina generale, l'emergenza rifiuti in strada è anche una questione sanitaria. "Scendiamo in campo contro l'intera catena di comando - annunciano dal comitato - . Abbiamo presentato una diffida nominativa e invitiamo anche voi a procedere" è l'appello rivolto ai singoli cittadini di Spinaceto, Tor de Cenci, ma anche Tre Pini e Castel di Decima. "Ai cittadini e agli amici che nelle ultime settimane ci stanno scrivendo per documentare la difficile situazione dei rifiuti - prosegue la nota - rispondiamo promuovendo una iniziativa popolare che potrebbe avere buone probabilità di successo visto che ci muoviamo nel solco delle sentenze già emesse da Tribunali e Tar. Si tratta di inviare una Pec all’indirizzo di Ama, del Comune di Roma (assessorato all’ambiente e ciclo dei rifiuti) e della Asl di competenza sulla falsariga del testo di diffida inviato dal CdQ stesso".

rifiuti spinaceto 2-3

"In assenza di interventi passeremo alle vie legali"

Seguono poi le istruzioni affinché la diffida sia documentata ed efficace: "Dovete allegare foto con cumuli di rifiuti, inquadrando anche i cassonetti e dando indicazione estesa della data, dell'ora e del luogo della foto - spiega Guido Basso - identificando bene il nome della via. Le foto devono essere almeno due. Bisogna poi mandare tutto ai soggetti in elenco, inserendo il testo come inviato dal comitato". Con questa diffida i cittadini "invitano e diffidano gli enti in indirizzo ad avviare tutte le iniziative necessarie  - si legge - per eliminare l’attuale stato di degrado e rischio per la salute pubblica, incrementando/efficientando il servizio e/o le risorse addette alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. In mancanza di riscontro tangibile riscontrabile in tempi brevi, mi riserverò di adire per le vie legali, al fine di veder onorata la solvenza del contratto di fornitura di cui sono intestatario".

Il diserbo rallentato dalla "monnezza"

castello della cecchignola immondizia erba alta

C'è poi un altro quartiere, sempre a Roma sud, dove la beffa è duplice. Siamo al Castello della Cecchignola, in via Linda Mainati e dintorni. Un quartiere cresciuto in maniera particolare negli ultimi 15 anni, tra via della Cecchignola e l'omonimo Fosso. Venerdì 28 luglio una cittadina, all'interno del gruppo Facebook di quartiere, ha pubblicato alcune foto di rifiuti lasciati sul marciapiede e operatori che procedono al diserbo. Ma non senza problemi: "Gli addetti - scrive Barbara - mi hanno segnalato che per tagliare bene l'erba sui marciapiedi e a ridosso di essi, bisognerebbe che l'Ama raccogliesse i rifiuti da terra e quelli sparsi per le vie del quartiere per poterli far lavorare bene". In effetti dagli scatti si nota che i cassonetti, tranne in qualche caso, sembrano tutti vuoi (o comunque non stracolmi come altrove) ma i sacchetti sono ammucchiati ai loro piedi e sparsi sul marciapiede. "Segnalate all'Ama - invita Barbara - così da poter risolvere la situazione". 

 

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