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Punto Verde Qualità Spinaceto: una spada di Damocle su Roma Capitale

La Città del Rugby, opera pubblica da 32,8 milioni di euro, resta un'incompiuta. Gli impianti sono chiusi, ma restano da coprire le fideiussioni bancarie. Una spada di Damocle per le casse comunali

Dietro i bandoni di lamiera della Pontina,  un po’ nascosta tra i palazzi di via Renzini, rischia di aprirsi una voragine. Lontana dalle attenzioni dei geologi, questa profonda depressione potrebbe interessare invece sociologi ed economisti. La voragine in questione infatti, di natura economica, è legata alla realizzazione di un grande Punto Verde Qualità. Una grana che potrebbe presto  riversarsi sulle casse del comune. Per capire come, da un progetto nato essenzialmente per garantire la manutenzione di un parco, si sia arrivati a questa sorta di “spada di Damocle”, abbiamo intervistato Federico Siracusa, già Vicepresidente del Consiglio Municipale.

Ripetiamolo ancora una volta. Come nasce la vicenda del Punto Verde Qualità Città del Rugby?
“E’ iniziata ufficialmente il 2 febbraio 2004 quando il Consiglio comunale ha deliberato all’unanimità l’inserimento dell’area comunale di Via Renzini nel programma dei Punti Verde Qualità. Si è trattata di un’assegnazione ad personam, senza l’espletamento di alcun bando pubblico. E, a mio avviso, questa non è stata una procedura corretta. Il Comune di Roma ha assegnato il Punto Verde Qualità all'imprenditore che aveva appena salvato la "Rugby Roma " dal fallimento, potremmo dire che si è trattato della contropartita del salvataggio. La nobile motivazione alla base della delibera era la necessità di trovare uno spazio ad hoc per il rugby.

Che tipo di investimento ha comportato?
Si tratta di un’opera pubblica che prevede un investimento colossale  pari a 32,8 milioni di euro, realizzata con capitale privato, ma finanziata con un prestito bancario garantito dal Comune di Roma.  Le strutture realizzate saranno acquisite al patrimonio indisponibile del Comune di Roma, ma la sostenibilità economica e finanziaria dell’investimento è il vero problema: come riuscirà la Città del rugby a funzionare ed a coprire i costi di finanziamento?

Cosa avverrebbe nel caso in cui la concessionaria non riuscisse ad utilizzare al meglio l'impianto di via Renzini?
“Qualora la società concessionaria del Punto Verde Qualità non dovesse essere più in grado di rimborsare alle banche il finanziamento, da oltre 30 milioni di euro  che ha ricevuto – chiarisce Siracusa -  il Comune di Roma sarà costretto a pagare, essendo il garante del prestito, con i soldi tutti i romani. Si tratta di un allarme che ho già lanciato con forza diversi anni fa.

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