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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Spinaceto Spinaceto / Via Augusto Renzini

Spinaceto, quale futuro per il parco Campagna? M5s va oltre la Città del Rugby

Entro ottobre nuovo bando. L'impianto è ora occupato

Commissione sport in trasferta a Spinaceto. All'interno di un luogo simbolo della fallimentare esperienza dei Punti Verde Qualità: la Città del Rugby. I consiglieri capitolini, si sono incontrati con il presidente municipale D'Innocenti ed il suo assessore all'ambiente Marco Antonini, per discutere del futuro di un'area, ad oggi, costata molto cara all'amministrazione capitolina. Infatti ad oggi sono già stati spesi tra i 29 ed i 30 milioni di euro per realizzare un'opera che è rimasta incompiuta.

Cosa era previsto

Nel parco campagna di via Renzini, non era prevista soltanto l'edificazione del santuario del rugby. "Al suo interno – ha ricordato Angelo Diario, presidente della Commissione Sport capitolina - il Punto Verde Qualità ospita anche una piscina, una pista di pattinaggio, un parcheggio, una foresteria e diversi locali adibiti a spogliatoi. Un vero e proprio patrimonio cittadino abbandonato al proprio destino e che l’attuale Amministrazione capitolina intende valorizzare attraverso nuove idee e progetti di recupero".

Il concorso delle idee

L'amministrazione capitolina, già con Marino e l'assessore Sabella aveva tentato di recupare il danno subito con la fallimentare stagione dei Punti Verde Qualità. Terminata quell'esperienza, il testimone è finito nelle mani della maggioranza pentastellata la cui strategia, sta lentamente emergendo. "Entro fine ottobre verrà pubblicato un avviso pubblico finalizzato a bandire un concorso di idee per il recupero dell'impianto e la sua riconversione in un nuovo progetto che sia al tempo stesso in linea con la destinazione sportiva dell'area ed economicamente sostenibile". Non sarà semplice trovare nuovi investitori.  

I soldi sprecati e quelli necessari

"Sin qui sono stati spesi circa 29 milioni di euro ma la ditta è fallita ed ha abbandonato il cantiere per cui l’opera è tornata nella disponibilità di Roma Capitale – spiega l'assessore municipale all'Ambiente Marco Antonini - Ora per il ripristino e completamento servirebbero non meno di una dozzina di milioni, mentre fra fidejussioni e debiti vari quasi tutta la somma originaria graverà sulle casse comunali, anche se è stata fatta opposizione da parte del comune". Spazio dunque alle idee di quanti vorrebbero che lo scempio realizzato in via Renzini, possa finalmente acquisire una qualche funzione. 

Cosa sono i Punti Verde Qualità

I Pvq sono aree verdi di proprietà di Roma Capitale, che l'amministrazione ha lasciato in concessione ai privati, senza alcun bando di gara, per trentatre anni. Gli imprenditori, in cambio della manutenzione del verde, potevano così avviare delle attività commerciali. Per farle partire, queste società private- spesso con solo 10mila euro di capitale sociale - hanno potuto disporre di prestiti milionari. II Comune infatti si è impegnato con due istituti di credito, garantendo il 95% degli importi necessari per realizzare tali impianti.  Complessivamente l'operazione, condotta a cavallo delle amministrazioni Veltroni e Alemanno, ha portato il Comune di Roma a concedere fidejussioni per oltre 390 milioni di euro. Un investimento fallimentare che ha creato un debito monstre il cui investimento, nel caso del PVQ Città del Rugby, è sotto gli occhi di tutti.

Il degrado, i vandali e le occupazioni

In via Renzini, l'impianto realizzato dal concessionario fallito, non soltanto è risultato incompleto. L'area è infatti stata saccheggiata e di recente è divenuta vittima di alcune occupazioni. Inutili per ora sono stati i tentativi dell'attuale amministrazione di mettere in sicurezza il sito. Dalla recinzione appena ripristinata  "sono stati nuovamente divelti alcuni punti, fra cui uno in prossimità del liceo Plauto, uno sul lato della via Pontina ed un altro su quello del parco campagna – spiega l'assessore Antonini –  inoltre è stato rubato anche un cancello. Per questo ho chiesto con forza  la riparazione dei varchi citati, il completamento della rimozione dei bandoni di cantiere ed un intervento per bloccare le piazzole situate sulla Pontina, che vengono utilizzate per scaricare materiali ed esercitare la prostituzione". Istanze che, in assenza di una precisa progettualità, rischiano di risultare insufficienti. Pertanto l'attenzione è ora rivolta al bando annunciato dal consigliere capitolino Diario. Si riparte da lì, per recuperare lo scempio realizzato a Spinaceto.

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