Domenica, 19 Settembre 2021
Spinaceto Spinaceto / Largo Cannella

Spinaceto, “scenari di rischio e accoglienza”: partito il Piano di Protezione Civile

Da Spinaceto a Mostacciano, individuati gli stabili da destinare all’accoglienza ed i fattori di rischio dei quartieri. Parte il Piano di Protezione Civile dell’ Associazione Camelot Him

Foto di repertorio

Monitoraggio costante del territorio. L’associazione Camelot Him, di stanza a Largo Cannella, sta lavorando a ritmi serrati per garantire la sicurezza del quadrante più popoloso del Municipio IX, quello che interessa i quartieri di Vitinia, Tor de’ Cenci, Spinaceto e Mostacciano.

IL MODUS OPERANDI -  Ci siamo fatti spiegare da Ugo Gentile, Presidente dell’Associazione, in cosa consitono le operazioni avviate. “Abbiamo innanzitutto scelto l’area da sottoporre a piano, fatto questo si è costituito un tavolo in cui abbiamo individuato le funzioni di supporto.  Ne sono state attivate dieci, assegnate a singoli volontari che, in base alla specificità della funzione assegnata, produrranno l’impalcatura necessaria all’individuazione delle componenti e delle risorse necessarie”.

GLI SCENARI DI RISCHIO - “Sanità ed assistenza sociale, telecomunicazioni, censimento dei danni a persone e cose” sono alcune delle funzioni assegnate. “Per ogni funzione il Volontario dovrà censire le presenze territoriali delle sue specificità, informare i referenti della realtà censita, e raccogliere tutte quelle informazioni indispensabili alla stesura del piano di Protezione Civile – ci spiega Ugo Gentile – che poi dovrà condividere con tutti gli altri, così da determinare un unico data base a disposizione di tutti. Fatto ciò si passerà alla stesura tecnica del piano, nello specifico individuazione degli scenari di rischio presenti nell’area, individuazione delle aree e degli stabili da adibire all’accoglienza dei cittadini e/o dei soccorritori e via dicendo”.

L'INFORMAZIONE ALLA CITTADINANZA - Un compito importante, quello che si stanno assumendo i volontari, anche se di fatto “il documento - sottolinea il Presidente di Camelot-Him - sarebbe obbligatorio per le istituzioni e le funzioni di supporto non andrebbero ricoperte dai volontari” che quindi stanno svolgendo una classica funzione di sussidiarietà.  Ovviamente, sarà coinvolta anche la popolazione. “ Successivamente a questa fase riteniamo indispensabile un incontro con i Comitati di Quartiere, la rete delle scuole  e le istituzioni, per la presentazione della prima stesura e per mettere a fattore comune informazioni ed eventuali punti di riferimento di micro zona”.

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