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Largo Cannella: cambiano le amministrazioni, resta la discarica. Ed ora arrivano nuovi rifiuti

Doveva essere un polo di servizi ma si è trasformato in una discarica

Rifiuti ferrosi, plastici, lignei. Nella discarica improvvisata di Largo Cannella, non manca nulla. Doveva essere un centro polifunzionale, sede di attività socio culturali, di esercizi commerciali e di servizi erogati dai centri d'assistenza fiscale oltre che dall'anagrafe municipale. Ed invece si è trasformato in un ricettacolo di rifiuti.

Il ripristino della legalità

Gli interventi di bonifica che, nel corso delle varie amministrazioni, si sono occasionalmente succeduti non hanno risolto il problema di fondo. Manca un progetto complessivo di rilancio. In assenza del quale, le singole iniziative di riqualificazione perdono efficacia. E nel medio periodo, sono destinate a fallire. E' successo per gli interventi di pulizia occasionalmente promossi dalle passate consiliature. Come per quelli messi in campo dall'attuale amministrazione. Prova ne siano le condizioni in cui versa il pian terreno. La chiusura dell'ortofrutta  abusivo che lì aveva aperto, risale  a marzo 2017. Da allora, i bancali su cui la merce veniva esposta, sono rimasti sul posto. L'intervento di Ama, sollecitato dal Municipio, ha portato alla rimozione solo delle cassette della frutta. E questo perchè, per completare l'operazione,  occorreva "provvedere con ulteriori atti amministrativi in quanto – aveva chiarito l'assessore al Commercio del Municipio IX – l'attività aveva nuovamente violato le norme". Con il trascorrere dei mesi, il problema non è stato risolto. Ed il degrado è aumantato.

Abbandono rifiuti e carenza manutenzione

"Per tutto questo tempo, oltre agli espositori di legno, hanno lasciato all'aperto anche un bancone che ora è stato fatto a pezzi, probabilmente per recuperarne il ferro o il rame" segnalano i residenti. Le parti sopravvissute sono state disseminate lungo tutta l'area, trasformando il piano terra in una piccola discarica a cielo aperto. Il bancone, peraltro, rappresenta l'eredità della gelateria che, prima dell'ortofrutta, era ospitata in quel locale. Il passaggio da un esercizio all'altro, aveva lasciato in dote questo arredo. Prevedibile, nel medio termine, quale ne sarebbe stato il destino. Al degrado causato dall'abbandono di rifiuti o dalla devastazione di arredi, si aggiunge la carente manutenzione. Molte caditoie risultano ostruite e con la pioggia l'acqua ristagna sul pavimento. Anche l'impianto di illuminazione è da rividere. Per non parlare delle pulizie, affidate soprattutto alla buona volontà di qualche esercente. Resta il degrado. E la sensazione che, per superarlo, occorra investire seriamente sul futuro dello stabile. 

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