Spinaceto Laurentina / Via di Vallerano

Decima Malafede, colpita dalla fiamme la sughereta di Vallerano: “E’ una delle foreste più preziose della Riserva”

Sabato 17 un incendio ha danneggiato l’area verde compresa tra Pontina e Laurentina

Il fumo aveva lasciato pensare al peggio. Le fiamme che sabato 17 si sono sviluppate nella sughereta di Vallerano, nella periferia sud della Capitale, avevano destato molta preoccupazione.

Dove si trova

“La sughereta di Vallerano è uno dei boschi più preziosi della Riserva di Decima Malafede” ha ricordato l’assessore municipale all’Ambiente Marco Antonini. Si tratta di un’area che si sviluppa, tra la Pontina e la Laurentina, nel Municipio IX. Tra le ville a schiera presenti su via di Vallerano e lo spazio destinato agli alloggi dell’Esercito, c’è una foresta di querce che risulta visibile anche dalla strada. 

I danni e l'importanza del sito

Le fiamme, per fortuna, non sono riuscite a distruggerla. “Il fuoco ha raggiunto gli alberi più giovani, altri tre o quattro metri, bruciandoli irrimediabilmente. Si è poi sviluppato lungo il pratone, ha coinvolto le coltivazioni circostanti  ed arrivando alla sughereta, ne ha intaccato il primo filare di alberi” ha chiarito Antonini .“Se non fosse stato fermato per tempo, avrebbe distrutto l’intero bosco, una foresta planiziale al cui interno è presente una ricca collezione di orchidee e che ospita una pluralità di specie animali, come i tassi, gli istrici, le donnole, le faine ed i moscardini”. Invece la conta dei danni, alla fine, è meno drammatica di quanto il fumo lasciasse presumere. “Sono rimasti bruciati centinaia di giovani alberi e decine di sughere secolari” ha sintetizzato Antonini.

Bruciati gli alberi più giovani

Non è il primo incendio che si sviluppa nella sughereta di Vallerano. “Un impatto devastante sul bosco, che si estende su circa 100 ettari, si è avuto nella fine degli anni 80 – ha ricordato l’assessore all’ambiente ed alla sicurezza del Municipio – in quell’occasione prese fuoco quasi metà” invece in questo caso i danni principali, li hanno subito gli alberi più giovani. Quelli che avrebbero dovuto proprio garantire la sostituzione delle sughere e delle roverelle andate a fuoco quasi trentacinque anni fa.

Sopravvissuto nei secoli

“Purtroppo ho notato che non è stata rispettata l’ordinanza della sindaca che imponeva di tenere sgombera la fascia perimetrale, per cinque metri, da qualsiasi residuo vegetale. Quell’intervento – ha concluso l’assessore municipale – avrebbe dovuto essere fatto entro il 15 giugno ed avrebbe limitato l'impatto dell'incendio”. Il bosco, una foresta planiziale che custodisce anche un'antica strada romana, è sopravvissuto nel corso dei secoli. E continua a farlo, nonostante le fiamme che lo hanno raggiunto nell'ultimo fine settimana.

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