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Spinaceto Spinaceto / Via Augusto Renzini

Città del Rugby, il Campidoglio rimanda il bando del PVQ a dopo le elezioni. I cittadini scrivono a Vivarelli: “Ritardo ingiustificabile”

Rimandata la riqualificazione del Punto verde qualità. Calenda: “Nessun progetto per il futuro”

La riqualificazione della Città del Rugby è rimandata. L’avviso pubblico che servirà a mettere a bando l’impianto, uno dei tanti scandali legati alla malagestione dei Punti verde qualità, non è pronto. E non lo sarà per tutta la durata del mandato di Virginia Raggi.

La doccia fredda

L’ennesimo ritardo è stato confermato nel corso di una seduta di commissione svoltasi il 15 aprile in IX Municipio. All’appuntamento, molto atteso dagli abitanti di Spinaceto che da più d'un decennio convivono con l’ecomostro,  si è presentata una dirigente dell’Ufficio Patrimonio con notizie tutt’altro che rassicuranti. Il dirigente comunale “ha dichiarato che l'avviso pubblico per individuare l'interlocutore economico si dovrebbe fare a dicembre 2021” ha sintetizzato Filippo Massimo Errico, l’ex pentastellato che presiede la commissione Commercio e Patrimonio del Municipio IX. Una doccia fredda.

La propaganda grillina sugli ex PVQ

Per decidere il futuro della cosiddetta Città del Rugby, la sindaca aveva deciso di ricorrere ad una manifestazione d’interessi. “I punti verde qualità sono stati per troppi anni un’occasione persa per l’Amministrazione capitolina e per la città in termini di servizi, strutture e opportunità di lavoro - aveva dichiarato Raggi lo scorso giugno, spiegando che - Con questo avviso intendiamo rilanciare la valorizzazione con progettualità nuove o che si connettano con realtà già attive nel territorio di riferimento”. Da allora sono trascorsi undici mesi e nel frattempo il Campidoglio ha avviato altre manifestazioni d’interessi per recuperare altri ex Punti Verde Qualità sparsi per la Capitale. Una scelta fallimentare i cui esiti erano facilmente prevedibili. Una mossa propagandistica per nascondere cinque anni d’inerzia. Inerzia che, la seduta di commissione municipale, ha confermato.

La lettera a Valentina Vivarelli

“Visto che la manifestazione d’interessi si è conclusa nel dicembre 2020, pensavamo che già fare una gara a giugno sarebbe stato tardi. Invece - ha confermato Guido Basso, il presidente del Comitato di Quartiere di Spinaceto - la dirigente del Dipartimento capitolino ha annunciato che sarà fatta addirittura nel dicembre del 2021”. Vale a dire con la prossima amministrazione comunale. “Dobbiamo veramente rassegnarci alle solite dinamiche strumentali messe in atto durante i periodi preelettorali?Abbiamo scritto all’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli perchè questo ritardo ci sembra ingiustificabile”.

Nessun progetto per il futuro

A proposito di vicende elettorali, la città del Rugby è stata visitata anche dal candidato sindaco Carlo Calenda. Con un post, il leader di Azione, ha sintetizzato qual è la condizione che caratterizza Il PVQ di Spinaceto: “33 milioni di euro spesi del Comune per non farci niente. La struttura è abbandonata da anni, un bivacco. Nessun progetto per il futuro, nessuna idea” ha concluso Calenda. In realtà un’idea, a questo punto, parrebbe esserci. Ed è quella di rimandare il problema “ex Punti verde qualità” alla prossima amministrazione. In un gioco senza fine le cui spese le cui spese sono pagate dal territorio e dalle casse del Campidoglio, che si era esposto con generose fidejussioni bancarie per supportare la sciagurata stagione dei Punti verde qualità.

Cosa sono i Punti Verde Qualità

I Punti verde qualità sono aree di proprietà del Comune che l’amministrazione ha dato in concessione ai privati, con affidamenti diretti, per 33 anni. Gli imprenditori, spesso società con soli 10mila euro di capitale, in cambio della manutenzione del verde, potevano avviare delle attività commerciali. Per farle partitire il Comune si è impegnato con due istituti di credito, facendosi garante del 95% degli importi necessari a realizzare questi impianti. Sui terreni di Roma Capitale sono così stati avviati progetti di dubbia utilità sociale (in un caso sono state realizzate sale slot).  Ma soprattutto sono partiti dei fallimentari progetti che, com'è stato appunto nel caso della Città del Rugby a Spinaceto, hanno lasciato macerie sul territorio. Ed un debito enorme nei confronti della banche.
 

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