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IL PUNTO - Bretella, dopo il consiglio straordinario resta il conto. A pagarlo i cittadini

Tra accuse reciproche, assenze pesanti ed un finale a sorpresa, va in scena un inconcludente, quanto atteso consiglio straordinario municipale. Se ancora rimane una speranza di non veder realizzare l'autostrada, è legata ai costosi ricorsi dei cittadini

Ragioniamo a mente fredda su quanto accaduto nel pomeriggio di giovedì. Nel territorio municipale, sta per essere realizzata una delle più impattanti infrastrutture progettate negli ultimi anni. L’autostrada Roma Latina nel tratto che da Castel Romano, arriva a Tor de’ Cenci. E poi la bretella che, da quest’ultimo quartiere,  raggiunge l’autostrada A12. Due miliardi e settecento milioni di euro, da Latina all’A12. Un’opera titanica, della quale i cittadini non sanno quasi nulla, ma  che avrà ricadute importanti sulle loro esistenze.  Alcuni residenti saranno espropriati di terreni, case e proprietà. Altri invece, abituati ad affacciarsi guardando la verdissima e placida tenuta di Castel Porziano, dovranno adattarsi a convivere con un’autostrada. Una lingua d’asfalto che passa anche a trenta metri dall’abitato.

I CONSIGLI STRAORDINARI - L’ente di prossimità, nel corso degli ultimi anni, ha proposto di affrontare l’argomento per due volte. Il primo incontro c’è stato quando al governo regionale c’era Polverini, a quello cittadino Alemanno ed al municipio Calzetta. Ne derivò la scioccante e poco realistica proposta di interrare la bretella, in una zona di acquitrini e sorgenti affioranti.  Il secondo incontro c’è stato nella giornata di ieri. A distanza di tre mesi, come ha osservato il Capogruppo Pdl Pollak, dalla pubblicazione della delibera Cipe in Gazzetta Ufficiale. Fuori tempo massimo anche solo per parlarne seriamente.

L'ATTIVISMO DEI CITTADINI - Nel frattempo otto comitati di cittadini hanno presentato dei ricorsi al TAR. E ci si aggrappa a quelli. Alla tenacia nel reperire informazioni che le istituzioni hanno rilasciato col contagocce. Alle risorse economiche di chi, mettendo mano al proprio portafogli,  ha investito nella strada costosa del contenzioso legale. A loro non è dato che di accontentarsi di partecipare ad un consiglio straordinario, fuori tempo massimo, su qualcosa che non hanno scelto. Non l’autostrada Roma Latina, come da richiesta. Bensì la sola Bretella.

IL TUNNEL - Il giorno prima del consiglio municipale straordinario sulla Bretella -  i cittadini l’avevano chiesto su tutta l’opera, ma va bene, pazienza – arriva una proposta da un consigliere regionale, già Presidente del municipio: realizzare un tunnel di 1,8 km sotto la Pontina. Così, d’emblée. Un’idea che piace praticamente a tutti i consiglieri. O quasi.  Non piace invece  al Capogruppo della Lista Marchini Vincenzo Vecchio che denuncia “i danni del consociativismo  già ampiamente visibili nel territorio municipale”. E fa niente se il pubblico, forse ricordando i suoi frequenti passaggi da una parte all’altra degli schieramenti,  cominci a ridere.

NULLA DI FATTO - Il Consigliere Vecchio dice però delle cose interessanti. Fa notare che probabilmente l’assenza di tutti gli interlocutori istituzionali convocati per il Consiglio, deve far riflettere. “Tutti ne parlano ma nessuno vuole esporsi o forse,  e sarebbe anche peggio, sa bene cosa dire o cosa fare”. Ovviamente lo notano anche i cittadini, che cominciano a farsi beffe dei consiglieri. “Studiatevi le carte: non le avete neanche lette” dice uno. “Questa è palesemente una presa in giro” ricorda un altro. Nel frattempo si cerca di raggiungere un documento politicamente condiviso. Consiglio sospeso. Poi riprende, ma “suona la campanella”e come degli studenti che non vedono l’ora di lasciare gli odiati banchi di scuola, scappano tutti a casa.  Senza aver votato nulla. Sipario.  

I COSTI DELLA POLITICA - A margine. Mentre i cittadini stanno chiedendo ai Consiglieri, da ben due consiliature, un confronto serio e duraturo,  Pollak accusa la maggioranza. Ed il Presidente del Municipio risponde accusando l’opposizione. Vecchio, punta tutto sul j'accuse. Tortosa invece, come vice Presidente del consiglio municipale, non trova di meglio  da fare che redarguire i cittadini che applaudono agli interventi di altri residenti. Non si fa. La forma, prima di tutto. Qualche consigliere torna a casa dispiaciuto per non esser riuscito a votare. Cosa? “La messa in sicurezza della Pontina, la cura del ferro ed il tunnel” ci confidano. Dopo la frutta ed  il caffè, cosa rimane? Il conto da pagare. Bene. A quello, al solito,  provvederanno i contribuenti.

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