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Spinaceto: niente Trenino Pontino. Almeno per ora

Per il Municipio la metropolitana di superficie pensata dal CdQ è una proposta condivisibile ma attualmente irrealizzabile.Sulla futura stazione Torrino Mezzocammino, l'idea di ampliarne il parcheggio, non è al momento percorribile

Il desiderio di rompere la morsa del traffico che, quotidinamente, soprattutto negli orari di punta, attanaglia i residenti di Spinaceto e Tor de’ Cenci, sta facendo emergere numerose proposte.

L'idea del Trenino Pontino. Dopo il fallito tentativo di aprire Via del Risaro al trasporto pubblico, collegando la stazione di Vitina con i quartieri limitrofi, un’altra proposta, ideata dal CdQ Tor de’ Cenci e Spinaceto, si era fatta largo. La realizzazione di una metropolitana di superficie, ribattezzata enfaticamente “Trenino Pontino”, in grado di allacciare l’Eur con i quartieri più a sud del territorio municipale. Con il sogno, in prospettiva,di allacciarsi a Pomezia ed Ardea.

Decide la Regione. “Ho avuto modo di parlarne con il CDQ – riconsoce Pasquale Calzetta, Presidente del Municipio XII -  l’idea di realizzare una metropolitana su ferro, per svincolare la pontina dal traffico, prevedendone un  arrivo all’interno dell’EUR, mi sembra condivisibile. Ma ovviamente non è una decisione di competenza municipale né comunale, bensì attiene alle prerogative della Regione. Pertanto mi sono attivato per chiedere di aprire, in quella sede,  un tavolo di discussione, al fine di capire quali margini ci siano, soprattutto da un punto di vista economico” .

Proposta condivisibile ma irrealizzabile. Riconosciuta la validità complessiva dell’idea, ed attivati i canali istituzionali preposti , le responsabilità del Municipio, sulla scelta di realizzare quest’opera, sono finite. Eppure, rimane lo spazio per una valutazione di buon senso, cui Calzetta non si sottrae.
"Ritengo che sia una grossa risorsa avere la possibilità di confrontarsi con le idee che vengono dai Comitati stessi. Nella fattispecie, questa mi sembra assolutamente da condividere però – aggiunge il minisindaco – se pensiamo che il filobus sono 15 anni che se ne parla, a meno che non ci sia un’inversione complessiva, anche dal punto di vista delle casse delle amministrazioni tutte, un progetto del genere – arriva la doccia fredda – in questo momento mi sembra assolutamente inattuabile”.
Niente da fare, dunque, per il sogno di un trasporto pubblico di superficie, diverso dal filobus, che il CdQ da tempo sta cullando? Non proprio.
“Questo non significa- aggiunge prontamente Calzetta –che non vi si possa lavorare, incominciando un percorso, come ci viene richiesto dal  Comitato, affinchè si cominci a ragionare anche su questo”.
In definitiva, non si può fare, oggi. Ma se ne può parlare. E, tra qualche anno, se si dovessero realizzare le giuste convergenze, si potrà tenere in considerazione anche questa proposta.

La stazione Torrino Mezzocammino. Quindi rimane solo la soluzione, che non piace a nessuno, del corridoio Eur Tor de’ Cenci? No, c’è anche la possibilità, venuto meno il collegamento con Vitinia, di raggiungere la futura stazione della Roma Lido che sarà costruita a  Torrino Mezzo Cammino.  Un quartiere nuovo, che ha una previsione di crescita demografica importante, anche se non al livello di Spinaceto e Tor de’ Cenci.
Il comitato ha posto, giustamente, delle perplessità sulla dotazione di parcheggio intorno alla stazione, perché secondo loro sono insufficienti – spiega Calzetta – ma abbiamo spiegato loro che in questa fase, rimettere in moto un meccanismo di progettazione ed approvazione, significherebbe bloccare per parecchio tempo questo progetto. Poi, con delle varianti, in futuro, si può modificarlo, aumentando la superficie dei parcheggi. E loro – conclude il Presidente del Municipio XII riferendosi al CdQ – hanno recepito”.
 

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