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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Niente recita di Natale: scuole materne comunali a servizio ridotto

Il bando sui "servizi integrativi" esce 3 mesi dopo: genitori furiosi

Niente corsi di inglese, di teatro, di musica o di yoga. Nelle scuole dell'infanzia comunali del Municipio IX, i bambini hanno finora dovuto rinunciare a questo tipo di attività. Si tratta dei servizi integrativi, ovvero di quelle ore di lezione che si tengono sempre durante l'orario scolastico, ma che presentano alcune peculiarità. Sono infatti corsi erogati da professionisti con competenze più specifiche di quelle che possono vantare le normali educatrici. 

La normale prassi

Solitamente,  prima dell'avvio dell'anno scolastico, viene stabilito quali sono le realtà associative che si assumono l'onere del servizio. Una decisione che viene presa attraverso un bando o eventualmente ricorrendo all'istituto della proroga. Nel Municipio IX, quest'anno il bando è stato pubblicato soltanto il 15 dicembre. Con almeno tre mesi di ritardo rispetto all'apertura dei cancelli.  

Le richieste inascoltate

Il problema era stato ampiamente segnalato dai genitori. Attraverso una serie di PEC, dall'inizio di ottobre ne erano stati informati tutti i rappresentanti istituzionali del Municipio IX. Dal Presidente D'Innocenti all'Assessora Lalli, passando per ogni membro della commissione scuola, tutti erano al corrente del "totale disappunto per la mancata attivazione del servizio di pre e post scuola e dei servizi intergrativi". I rappresentanti dei genitori delle quindici scuole dell'infanzia, avevano argomentato il relativo disappunto in una lettera e la loro posizione  era stata espressa anche durante alcune sedute della commissione scuola. Inutilmente.

Ritardi su ritardi

"Il servizio di pre e post scuola è stato infine attivato – fa notare il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano De Juliis – ma solo a novembre. Un danno economico per le famiglie con i genitori che lavorano". Per oltre due mesi, non potendo contare sull'entrata anticipata o sull'uscita posticipata dalle scuole, molti genitori si sono dovuti rivolgere alle baby sitter. "Invece il problema dei servizi integrativi, si è incredibilmente protratto fino ad oggi. E se tutto va bene, sarà risolto solo all'inizio dell'anno".

Le conseguenze

Il danno è notevole. "Per i nostri figli, significa aver perso almeno 16 lezioni, in una fase evolutiva, durante la quale l'apprendimento è particolarmente sviluppato – fa notare una mamma – sono ore che non torneranno più, e questo è grave". Anche perchè, in tal modo non è stato rispettato il Piano dell'Offerta Formativa. E visto che le scuole dell'infanzia in questione sono tutte comunali, il rischio è che Roma Capitale si sia inutilmente esposta ad una serie di azioni legali risarcitorie. Anche di questo l'amministrazione municipale era stata informata, inutilmente.

Un municipio distratto

"Il bando è scaduto" aveva risposto l'assessora municipale Carmela Lalli  ad una precisa domanda che le era stata rivolta il 7 novembre. Romatoday le aveva chiesto conto di eventuali "novità sull'avviso pubblico per le attività integrative scolastiche" visto che "alcuni genitori segnalano che l'avviso pubblico non è  ancora stato pubblicato". Secondo l'assessora municipale "le Associazioni interessate hanno inviato le proprie proposte. Il servizio è stato assegnato". Ma si trattava di un altro servizio, quello del pre e post scuola. I corsi di teatro, musica, danza e lingua straniera non sono infatti mai partiti. Il relativo bando, è stato pubblicato solo il 15 dicembre. Un mese più tardi. 

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