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Autostrada Roma Latina: grane in vista per la Regione

Si apre un varco per i tanti residenti contrari alla realizzazione della Roma Latina e delle bretelle. Alunni: "E' rimasto aperto il contenzioso di ARCEA con la Regione. Non possono andare in gara prima di risolverlo"

I residenti contrari alla realizzazione dell’autostrada Roma Latina e della Bretella A12 Tor de’ Cenci, stanno scrivendo alla Regione Lazio. E non devono essere poche le lettere che in queste ore sono state recapitate al Presidente Zingaretti ed  all’Assessore Fabio Refrigeri.

LA LETTERA A ZINGARETTI - Il testo recita così: “il sottoscritto chiede alle Signorie Vostre di non sottoscrivere l’impegno vincolante ad assumere a proprio carico qualunque onere derivante da contenzioso relativo all’opera denominata “autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e bretella Cisterna-Valmontone” per la quale sia stato fatto ricorso a procedure arbitrali. Tale richiesta viene fatta al fine di tutelare la qualità della vita dei cittadini, dell’ambiente e della vocazione agricola dell’agro romano e pontino, devastati dagli espropri e dall’inquinamento”.

ARCEA VS REGIONE - Di cosa si tratta? E’ presto detto. “ La Regione ha fatto appello al contenzioso con ARCEA, la società a capitale misto che era responsabile della progettazione e realizzazione della Roma Latina. Secondo la delibera approvata dal CIPE per andare in gara è necessario che la Regione si accolli prima l’onere di questo contenzioso”. Parliamo di decine di milioni di euro.

GLI ONERI DEL CONTENZIOSO - A ben vedere infatti, nel lungo documento licenziato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, viene chiesto al concedente di poter procedere all’invio delle lettere di gara – leggiamo al punto 4.1 - previa acquisizione dell’impegno vincolante della Regione Lazio ad assumere a proprio carico qualunque onere eventualmente derivante da contenzioso relativo all’opera per cui è stato fatto ricorso a procedere arbitrato”. Una tegola per l’Ente guidato da Nicola Zingaretti.

L'APPUNTAMENTO - Per ragionare su questo, sulle iniziative legali da intraprendere e sulle “azioni sociali di opposizione all’opera” il nodo romano del Comitato No Corridoio si è dato appuntamento nella palestra di Spinaceto Cultura, in via Carlo Avolio 60, per le ore 17.30 di mercoledì 29 gennaio.

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