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Fonte Laurentina, Pasetti (FdI): “Vogliamo integrare gli inceneritori ambulanti?”

A poche settimane dagli ultimi sgomberi sono tornati i nomadi a Fonte Laurentina. Pasetti: “Questi signori che dovevano essere nomadi e invece sono stanziali, cosa fanno per guadagnarsi i propri diritti?”

Il ritorno dei nomadi nella campagna adiacente Fonte Laurentina, a pochi giorni dagli ultimi sgomberi, sembra un film già visto. “Ma in realtà non se ne sono mai andati – ci confida un residente – nel senso che il giorno dopo gli sgomberi sono di nuovo là”.

LA DIOSSINA ED I FALO' - E la presenza dei nomadi, non passa certamente inosservata. “ Ci sono dei camper a Fonte Laurentina, ed anche sulla Laurentina – premette in una nota Laura Pasetti, presidente dell’associazione Laurentes -  I cittadini però non si abituano alla diossina sprigionata dai quotidiani incendi, generati dall’incenerimento di materiali tossici, e osservano indignati  i rovistatori scegliere nei cassonetti qualcosa di buono da utilizzare o rivendere ai mercatini”.

I COMPORTAMENTI CONTESTATI - La reazione di Pasetti, dirigente di Fratelli d’Italia, è di pancia. Pochi giri di parole : “Non si può neanche pensare di parlare di integrazione qui, se integrazione vuol dire accompagnare una etnia diversa ad inserirsi  nel sistema esistente. Cosa vogliamo integrare, gli inceneritori ambulanti? Vogliamo integrare i pulitori di cassonetti  senza alcun pudore?  I ladri?”.

UNA DIFFICILE INTEGRAZIONE - “Se integrare socialmente significa inserire con gli stessi diritti e doveri  della comunità ospitante – osserva la presidente di Laurentes – allora  questi poveri emarginati devono guadargnarseli  i  diritti, e non impunemente e senza rispetto per chi li ospita, pretendere perpetrando  il furto, l’occupazione, il degrado dell’ambiente.  E’ l’incancrenirsi di questi orrori che ha generato l’impossibilità di continuare ad accettare  una situazione che doveva essere transitoria, così come nomadi dovevano essere questi signori e non stanziali con  sono diventati”.  

BASTA ALLO SCEMPIO - Il ragionamento di Laura Pasetti, si conclude con la risposta ad un’ipotetica domanda. “E’ razzismo questo? – s’interroga retoricamente la dirigente di Fratelli d’Italia - No, questa è la sopravvivenza quotidiana della nostra gente, è l’espressione della rabbia e della paura che montano ogni santo giorno, nel silenzio totale delle istituzioni tutte.  Ma a noi, sulla terra nostra,  nelle nostre strade, nei giardini lerci, con i polmoni pieni di aria puzzolente – conclude Pasetti - a noi ci faranno mai integrare questi signori nomadi, in mezzo a tutto quello che ormai non ci appartiene più?  Diciamo basta allo scempio, basta  alla paura, basta al silenzio omertoso”.  

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