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Riserva di Decima Malafede: tra le proteste dei cittadini prosegue il taglio del bosco

Organizzato un sit-in contro il taglio dei 21 ettari di bosco

Nel bosco ceduo di Castel Romano il taglio di querce e frassini prosegue senza sosta. Grazie alle prescrizioni della Città Metropolitana, saranno risparmiati gli alberi "con età maggiore di due volte il turno", che nel caso specifico è di 25 anni. L'autorizzazione al taglio è comunque valida per una buona parte delle piante che popolano il bosco nella Riserva di Decima Malafede.

La protesta dei cittadini

La decisione di "fare legna" nell'area che appartiene a Propaganda Fide, sta suscitando la reazione dei residenti. Nella mattinata di sabato 24 marzo alcuni di loro si sono recati a ridosso del bosco, per documentare il taglio e per mettere in scena un sit-in di protesta. "Stiamo cercando di fare rete con le altre realtà sensibili alla causa – spiega Paola Zaccari, una delle cittadine che ha presto parte al presidio – il fatto che le motoseghe siano in azione, non ci scoraggia. Stiamo lavorando anche ad un riscorso da presentare al Tar". E nel frattempo, sono state attivate un paio di petizioni online.

I cittadini e Roma Natura

La difesa delle aree boschive presenti nella Riserva di Decima Malafede, è una questione che ciclicamente torna a presentarsi. Nel 2015 ad essere minacciata dalle motoseghe era stata la foresta di Capocotta, una delle più antiche del territorio laziale. Ora il problema si è ripresentato. "Serve assolutamente un Piano di Assetto – ricorda Zaccari – anche perchè purtroppo Roma Natura continua ad essere latitante. C'è solo un presidente poichè dopo la fase commissariale non è stato rinnovato il consiglio direttivo" fa notare la cittadina.

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Il necessario Piano di Assetto

AIl Piano d'Assetto però, va approvato dall'assemblea regionale. Riuscirci consentirebbe di ottenere dati puntuali sulle presenze floro-faunistiche della Riserva. E renderebbe anche più chiaro, in un percorso votato alla salvaguardia ed alla valorizzazione di Decima Malafade, quali sono le aree da proteggere. Anche da parte dei Verdi era recentemente stato rivolto un appello "al Presidente Zingaretti ed a Maurizio Gubbiotti, Presidente di Roma Natura" cui si chiedeva "l'impegno a far approvare il Piano d'Assetto entro l'estate". Se l'obiettivo è quello di preservare il bosco di Castel Romano, è necessario che nel frattempo le motoseghe si fermino. Per riuscirci, dal momento che tutte le autorizzazioni sono state rilasciate, l'unica strada percorribile resta quella dell'indennizzo economico a Propaganda Fide.

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