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Laurentina: approda in Municipio la delibera sui rifiuti zero

Sottoscritta da 12 mila cittadini, la delibera di iniziativa popolare sulla raccolta porta a porta, approda nel Consiglio Municipale, a cui si chiede un concreto sostegno

Nel corso dell’estate, uno degli argomenti più caldi, è stato indubbiamente quello relativo all’individuazione di un sito post-Malagrotta.

IL TIMORE DELLE DISCARICHE. Prima che la scelta ricadesse su Monti dell'Ortaccio, a meno di 800 metri dalla più grande discarica d’Europa di proprietà dell’Avv. Manlio Cerroni, alcune delle proposte emerse,avevano lasciato i residenti del Municipio XII con il fiato sospeso. Scongiurata prima l’ipotesi Cecchignola e successivamente, grazie anche ad una massiccia mobilitazione popolare, quella di Solfatara, il problema del conferimento in discarica non si è affatto risolto.

ISTITUZIONI E CITTADINI CONTRARI. Le proteste dei cittadini, accompagnate da quelle  del  Sindaco e del Presidente della Provincia, hanno ulteriormente evidenziato la difficoltà che si ingenera nell’affrontare il tema della realizzazione di nuove discariche.
E poiché la politica del NIMBY (not in my back yard) è miope, insufficiente ed incivile, bisognerà intervenire sulle modalità di raccolta e di conferimento dei rifiuti, se non si vuole che la prossima Malagrotta venga individuata dietro casa.

ROMA A RIFIUTI ZERO. A tal proposito, nel corso dell’ultima primavera, un gruppo di volontari costituitosi nel Comitato Rifiuti Zero, ha elaborato una delibera di iniziativa popolare sottoscritta da 12mila cittadini, quindi oltre il doppio di quelli legalmente richiesti, per portare all’attenzione dell’Assemblea Capitolina il progetto “rifiuti zero”.

RICHIESTO IL SOSTEGNO DEL MUNICIPIO. Adesso, ai vari Municipi di Roma, e quindi anche al Parlamentino di via Ignazio Silone, è stata presentata dai referenti d’area della campagna “diamoci da fare per Roma a Rifiuti Zero”, una Mozione. Attraverso la quale si chiede al Consiglio Municipale di impegnare il Presidente Calzetta affinchè “esprima il suo pieno sostegno alla proposta di delibera di iniziativa popolare”. L’obiettivo è ambizioso: portare la Capitale  ad estendere la raccolta differenziata porta a porta in tutta la città - ricordiamo che per ora avviene soltanto in tre quartieri di Roma -  fino a centrare l’obiettivo obbligatorio per legge  del 75% entro il 2015. Con la prospettiva di  raggiungere, attraverso la progressiva realizzazione d’ impianti di compostaggio, riciclo e riuso,  il traguardo dei "Rifiuti Zero" entro il 2020.

 

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