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Riapriamo il LUNEUR: "Vogliamo che ci restituiscano un sogno bruscamente interrotto"

Gli aderenti al gruppo facebook "Riapriamo il Luneur" si sono incontrati davanti al Luna Park, per ricordare che "se qui non c'è posto per il Tagadà, allora al Luneur non c'è posto per il Family Park"

Lo avevano promesso e lo hanno fatto. Gli utenti del gruppo facebook "Riapriamo il Luneur” , avevano annunciato azioni eclatanti, anticipando la realizzazione d’ un volantino ed un successivo incontro pubblico davanti alla ruota panoramica. Promessa mantenuta. Nella mattinata di venerdì, nonostante il giorno festivo, diverse decine di cittadini, alcuni dei quali neppure residenti del Municipio IX, si sono dati appuntamento all’ingresso in via delle Tre Fontane. Esattamente di fronte alla ruota panoramica, l’attrazione più nota del Luna Park.

I GIOSTRAI SONO COME UNA FAMIGLIA - “Io qui ci sono cresciuta – ci spiega Sandra, venuta con la figlia – e vivendo qui vicino questo luna park l’ho vissuto molto. Ho parecchi ricordi legati alla mia infanzia, alla mia adolescenza. Ci sono venuta da bambina, da ragazza e da mamma. Ho sempre vissuto qua dentro e sento i subconduttori come parte integrante della mia famiglia. Gli sono vicino perché hanno subito un’ingiustizia mostruosa – conclude la residente -  di conseguenza mi sento di appoggiarli in pieno in questa”

L'AUGURIO - “Quando penso alla ruota, com’era un tempo e la riguardo oggi… - inizia a ricordare Fabio, prima che l’emozione faccia il suo corso – il mio pensiero comunque va sempre e soprattutto alle persone che lì dentro per tanti anni vi hanno lavorato e da troppo tempo sono in mezzo ad una strada. Speriamo che si possa risolvere la vicenda nel migliore dei modi”.

UN SOGNO INTERROTTO BRUSCAMENTE - “Sono molto contenta di essere qui, stamattina – premette invece Serena - E sarebbe un sogno poterlo riaprire, anche perchè sono molto legata al ricordo del Luneur: ci venivo da bambina, ho partecipato a tante feste qui dentro. Dal bellissimo crazy dance alla ruota panoramica, dal draghetto Nassie  alla pesca di San Patrizio,  e poi le cose semplici, come le luci, le caramelle, le bombe di Cinzia… Cose semplici, appunto, che mi sono rimaste nel cuore. Se oggi sono qui, quindi, è anche per cercare di dar linfa a quel sogno che avevo interrotto così bruscamente”.

LUNEUR E FAMILY PARK - Tra i presenti, non potevano mancare il giostraio Pedrazzini ed il portavoce del gruppo Facebook Damiano Lucarelli, che ha ricordato i motivi dell’incontro odierno. “Abbiamo voluto vederci di persona, visto che stiamo combattendo insieme questa battaglia. Oggi poi, abbiamo celebrato la consegna dei volantini e di un manifesto che abbiamo lasciato a Saverio, con l’impegno che possa a sua volta consegnarlo al Sindaco Marino. E’ stata una bellissima giornata – valuta il portavoce del gruppo Riapriamo il Luneur -  Abbiamo visto anche degli ex giostrai commossi per la nostra vicinanza. Ho ricevuto un messaggio del Presidente Santoro che si impegna ad incontrarci  venerdì prossimo per discutere di questa cosa. Ci aspettiamo un’apertura per far ritornare il Luneur per come lo ricordiamo noi 4000 iscritti al gruppo, più tutti gli altri romani e non, che l’hanno vissuto. Speriamo che possano riaprire i cancelli per lasciarvi rientrare i nostri sogni, ormai da troppo tempo lasciati fuori. Noi, come abbiamo scritto sul volantino, ci abbiamo messo la faccia e continuo a ripetere che se al Luneur non c’è posto per il Tagadà, al Luneur non c’è posto per il Family Park”.

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