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Laurentino 38: la vicenda di Emanuela Orlandi al centro Elsa Morante

Il fratello della vittima, misteriosamente scomparsa nel 1983, nel presentare il libro "mia sorella Emanuela" ripercorrerà gli ultimi momenti e le successive ricerche dell'adolescente sequestrata

Era estate. Ed era il 1983 quando, una BMW scura guidata da un uomo magro,stempiato, con gli occhiali da sole, si avvicinò ad un’adolescente, adescandola con una proposta irrinunciabile: un lavoro sicuro, da rappresentante di cosmetici. Un impiego semplice ed allo stesso tempo, secondo la promessa, molto remunerato.

La ragazza, all’epoca poco più che quindicenne, colpita dal facile guadagno, telefonò subito alla sorella, per metterla al corrente. Successivamente lo accennò anche ad un’amica, poco prima di sparire nel vuoto.

La storia della scomparsa di Emanuela Orlandi, vittima di una vicenda intrigatissima che chiama in causa la Banda della Magliana (l’uomo in Bmw poteva essere Enrico de Pedis) il Vaticano, lo IOR (la banca pontificia guidata dal losco Monsignor Marcinkus) viene raccontata, giovedì 15 alle ore 20.30, da Pietro Orlandi e Fabrizio Peronaci, autori del libro “mia sorella Emanuela”.

L’iniziativa, che si svolgerà presso il Centro Culturale Elsa Morante, è organizzata dall’Associazione Culture e dalla “libreria pagina 348”.
 

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