Martedì, 26 Ottobre 2021
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Porta Medaglia: “Ora un piano credibile di raccolta differenziata”

Anche i militanti di Rifondazione Comunista sono contrari alla discarica. Messina (Prc): "L'unica garanzia contro questa opzione, è costringere AMA e Comune a fare un piano credibile di raccolta differenziata"

Nel pomeriggio, come anticipato nella giornata di ieri, il Presidente del Municipio e quello di AMA hanno incontrato i Comitati di quartiere per descrivere loro il progetto di estendere, a tutto il territorio, la raccolta differenziata porta a porta. Oggi, più che mai, il tema di una corretta gestione dei rifiuti, è entrato di diritto nell’agenda politica capitolina. Il timore di veder realizzato il post Malagrotta, infatti, ha nuovamente acceso l’attenzione delle istituzioni verso un argomento che, in verità, i cittadini avevano tentato di portare avanti attraverso una delibera di iniziativa popolare, inviata al Comune diversi mesi fa.

IL NECESSARIO CAMBIO DI ROTTA -  “Il gioco del cerino acceso è ricominciato. Sulla partita dei rifiuti e delle discariche è ripreso il solito balletto indecente di nomi di luoghi indicati come idonei a raccogliere la massa dei rifiuti che quotidianamente la città di Roma produce – ha commentato la scelta di Porta Medaglia Maurizio Messina, coordinatore del Circolo PRC di Spinaceto - Il balletto delle istituzioni che si rimpallano le responsabilità a cui abbiamo assistito in passato  è stato veramente scandaloso ed intanto si sta perdendo altro tempo prezioso e non si incentiva una politica di riciclo, in modo da far crollare la quantità  di rifiuti da stoccare”.

I PROBLEMI DEL SITO - Sul sito prescelto, anche Messina (Prc), come nei giorni scorsi De Iuliis (Pdl), evidenzia degli elementi di forte criticità:“Chi conosce la zona sa che si trova a pochi chilometri in linea d’aria a grosse concentrazioni abitative,  ha una vocazione agricola e paesaggistica  che non si concilia affatto con le migliaia di tonnellate di rifiuti che si dovrebbero sversare qui, e nemmeno con le centinaia di camion che quotidianamente dovrebbero attraversare queste stradine di estrema periferia”. Camion che, come  tante volte ricordato, non possono neppure transitare per un buon tratto della via Ardeatina.

IL RIFIUTO DELLA DELEGA PASSIVA - Ed a proposito di Porta Medaglia , “Sabato mattina ci siamo recati sul posto – ci spiega Messina -  per portare la nostra solidarietà alla gente che vive nei dintorni e che si stava già mobilitando. Abbiamo portato con noi due striscioni, che abbiamo appeso uno all’ingresso della cava e uno all’inizio della strada. Abbiamo riscontrato molta tensione ma anche determinazione contro la discarica, non è difficile bloccarne l’accesso. Abbiamo anche notato però che pare prevalere una sorta di delega passiva alle istituzioni, in particolare al municipio, che è un limite oggettivo alla capacità di incidere e di vincere questa battaglia  - osserva il segretario del circolo A. Burocchi di Spinaceto, che aggiunge - il municipio in questa partita non ha voce in capitolo e quindi solo la mobilitazione decisa della popolazione potrà far recedere Sottile da scelte ottuse e perdenti, poiché la discarica non va fatta né a Porta Medaglia né altrove”.

UNA SERIA GESTIONE DEI RIFIUTI - La considerazione un po’ tranchant di Maurizio Messina, impegnatosi nella raccolta firme per la citata delibera d’iniziativa popolare, sottende un ragionamento. Bisogna cambiare sistema e mentalità, prendendo esempio dalle esperienze che funzionano. L’unica garanzia che questa provocazione rientri  sta nella capacità di risposta auto organizzata della popolazione che non si lasci fregare da blande promesse fatte in campagna elettorale – ammonisce il coordinatore di Rifondazione Comunista  - ma che esiga ed imponga un dietro front rispetto a questa decisioni sciagurata e costringa AMA e Comune a dar vita ad un piano credibile di raccolta differenziata che porti Roma ai livelli delle altre città europee, smettendo di essere la cenerentola. Noi saremo presenti con queste semplici proposte, frutto di anni di storiche lotte nei territori. Niente discariche e niente inceneritori ma recupero, riciclo e riuso”.

Porta Medaglia: No alla Discarica

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