Lunedì, 21 Giugno 2021
Eur Vitinia / Via di Mezzocammino

Punti Verde Qualità: “ripartiamo da Spinaceto”

Rivedere il meccanismo delle fideiussioni, controllare la sostenibilità finanziaria dei progetti approvati e riconsegnare le aree sotto sequestro. Le richieste per migliorare i Punti Verde Qualità romani

I Punti Verde Qualità, nel territorio del Municipio XII, non mancano. Ve ne sono alcuni completati (Stardust Village) altri in via di ultimazione (La città del Rugby) alcuni ancora sulla carta (Casal Brunori) ed altri ancora che sono stati bloccati dagli arresti dei suoi promotori (Parco di Spinaceto).

I PVQ NEL TERRITORIO. In ciascuno dei casi descritti, fatto salvo Casal Brunori, per il quale il progetto preliminare è soltanto una bozza, tutti i Punti Verde Qualità sono stati oggetto di critiche, talvolta aspre, ma sempre circostanziate. Per quanto attiene lo Stardust Village, l’apertura di tre ulteriori sale, gli scarsissimi arredi nel giardino adiacente il cinema, la realizzazione di un parcheggio come opera a scomputo, sono stati oggetto di ampie discussioni, eufemisticamente parlando.
Sulla Città del Rugby, il discorso è diverso. Per primi abbiamo denunciato il fatto che in quell’operazione lì, il Rugby, era talmente marginale, da non avergli dedicato neppure un campo da gioco regolamentare. Nonostante i 32 milioni di finanziamenti ottenuti, Spinaceto ed il suo PVQ non saranno l’alternativa al Tre Fontane, sulla cui gestione si è aperta, com’è noto, una battaglia senza esclusione di colpi. Il Parco di Spinaceto, invece, con la sua voragine a futura memoria, di buono ha prodotto solo lo spostamento del mercato dalla sede impropria di Largo Sergi, priva di recinzioni, bagni chimici, parcheggi ed uscite d’emergenza, al nuovo plateatico  in via di Mezzocammino. Per il resto, parlano gli arresti effettuati ai danni dei concessionari della Maspen Sport Center S.r.l.

CRITICITA' STRUTTURALI. Alla luce di queste considerazioni, risulta evidente come il meccanismo di assegnazione e di finanziamento di queste aree, per la cui manutenzione il Comune delega il privato, vada rivisto. Come anche il processo di partecipazione democratica che dovrebbe essere alla base della decisione di rinunciare ad un parco pubblico, per affidarlo agli interessi economici degli imprenditori che vogliono investirci. Processo democratico che, in alcuni casi, come in quello del Parco di Spinaceto, non è nemmeno partito, mentre in altri è derubricato ad una mera spiegazione di quello che si intende realizzare.

RIPARTIRE DA SPINACETO. Ed allora, è necessario ripartire da queste considerazioni, per salvare il verde pubblico, anche attraverso la partecipazione popolare, la condivisione dei progetti e non solo. “Spinaceto è il luogo simbolo dello scandalo e da lì si deve ripartire...” ha scritto sul suo profilo Facebook il Consigliere Federico Siracusa, che ha sintetizzato alcuni punti sui quali intervenire. “Il Consiglio comunale deve assolutamente modificare la delibera sulle fideiussioni rilasciate dal Comune di Roma - Stop al rilascio di nuove fideiussioni con la garanzia del 95% dell'investimento; in secondo luogo è necessario rivedere i Piani economici dei progetti approvati e controllare la loro attendibilità e sostenibilità finanziaria; poi bisogna  evitare che al posto delle aree verdi sorgano cattedrali nel deserto; infine la soluzione non può essere quella di trasformarle in aree private, con la cessione del diritto di superficie”. Per affrontare questi temi, il Capogruppo Idv ha indetto una manifestazione sabato 22, alle ore 11, nell’ex sede del mercato bisettimanale di Spinaceto.

LA MANIFESTAZIONE PUBBLICA.Un appuntamento a cui è invitato anche l’Assessore Comunale di Roma Capitale Marco Visconti “della cui eventuale partecipazione sarei lieto, perche la sua presenza potrebbe rappresentare un primo forte segnale di attenzione verso il quartiere Spinaceto ,fortemente toccato dallo scandalo dei Punti Verde Qualità” scriveva ieri Siracusa.
Vedremo se sarà possibile ripartire, proprio dove il progetto dei PVQ ha mostrato le sue carenze. Dopotutto, come diceva Nanni Moretti, “non è poi tanto male questa Spinaceto”. Ed anche per questo, ne siamo certi, varrà la pena preservarla.

 

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