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Eur: la prostituzione non conosce la crisi

Giorno e notte. Donne e transessuali. Le strade dell’Eur sono invase ad ogni ora da decine di prostitute. Impossibile, per l’amministrazione, arginare il problema

Il fenomeno della prostituzione, all’Eur come in tutto il quadrante meridionale di Roma, non sembra conoscere gli effetti della crisi. In particolare, all’interno del Pentagono, sembrano verificarsi le condizioni per creare una zona a luci rosse, poiché l’offerta è davvero completa. Si passa dalle giovani prostitute dell’est Europa che operano su viale Tupini ventiquattr’ore al giorno, a quelle più anzianotte che lavorano in via dei Primati Sportivi. Ma ci sono anche luoghi frequentati da transessuali e travestiti, storicamente situati dietro al Fungo, e dunque tra via Nepal e viale Libano.

LE RICETTE LOCALI - Nel corso degli anni, le proposte dell’amministrazione municipale, interessata a contenere un fenomeno in grande espansione, sono state notevoli. Dall’istituzione di ZTL, proposte dall’opposizione ed implementate dalla maggioranza, alle campagne di sensibilizzazione verso i clienti, messe in campo  dal tandem Spadaro e Vecchio. Poi è stata la volta del Presidente Santoro che, in via Tupini, insieme a gran parte delle attuali consigliere, ha apposto un fiocco giallo, come a voler simbolicamente rappresentare la volontà d’intervenire sulla materia.

IL FIOCCO GIALLO - "Purtroppo non è cambiato pressocchè nulla – ci fa sapere Matteo Marini, già candidato di Progetto Roma alla Presidenza del Municipio  e residente del Pentagono -  In campagna elettorale abbiamo ascoltato diversi propositi volti a contenere il fenomeno, ed in particolare ricordo il candidato di centrosinistra che appose un fiocco giallo a testimonianza della sua volontà di affrontare il problema ‘attraverso un approccio culturale’, disse. Non ci è dato sapere cosa intendesse con quell’espressione, ma a mio modo di vedere il problema la questione va affrontata con fatti concreti, andando ad esempio a sentire cosa dicono in proposito i soggetti coinvolti”.

LA NORMATIVA NAZIONALE - Basta farsi un giro in pieno giorno, per rendersi conto che il problema è rimasto invariato. In via Tupini, poi, il numero di prostitute che operano h24 è stupefacente. “Le forze dell’ordine hanno spiegato chiaramente – ricorda Matteo Marini – che la maggior parte delle lucciole sono cittadine comunitarie, spesso romene, e che pertanto possono circolare liberamente nel nostro paese. Inoltre non è possibile arrestarle, perché non esiste un reato di prostituzione. A livello nazionale c’era un ddl promosso da Mara Carfagna, che però non andò in porto, che prevedeva se non ricordo male 15 giorni di carcere in caso di flagranza di reato. Per essere arrestati, quindi, bisognava essere colti sul fatto una settantina di volte. Ammesso che il giudice, in ogni occasione, decidesse di dare il massimo della pena”.

LE RISPOSTE POSSIBILI - Poche soluzioni a livello locale. E nessuna intenzione d’intervenire sul piano nazionale. Cosa rimane da fare? “A noi residenti è stato detto che l’unica cosa che si può fare è di sollecitare i commissariati, segnalando tre fattispecie di reato per le quali possono intervenire – argomenta Marini – e sono atti osceni in luogo pubblico; oltraggio al pudore e risse. Queste ultime, poi, non mancano mai e qualche volta finiscono in tragedia, come accaduto qualche mese fa ad un cliente egiziano a Viale America”.

LE PROSTITUTE DELL'EUR - Dal momento che Matteo Marini da circa 13 anni è anche un residente dell’Eur, gli abbiamo chiesto di descriverci lo scenario cui ogni giorno deve sottostare. “La giornata lavorativa delle prostitute comincia dalla mattina presto. Diciamo che intorno alle otto e trenta, nove, sono già in strada ad esercitare la loro attività. Poi c’è una sorta di break durante l’ora di pranzo e riprendono fino a sera, quando ne arrivano altre per dare loro il cambio. Sono molto giovani, non saprei dire se minorenni, e quasi tutte donne. In alcuni casi ho visto anche dei travestiti”. Per quanto riguarda poi le postazioni dove vanno ad esercitare “molte si concentrano nella scalinata che porta su via del Giordano, all’angolo tra via Tupini e viale America. E’ il luogo preferito di quelle che lavorano su questo versante dell’Eur, e lo utilizzano anche come bagno pubblico, con gli odori penetranti che, d’estate, si può intuire quanto siano piacevoli”. Insomma, la prostituzione all’Eur rimane una piaga difficile da gestire, con gli strumenti dell’amministrazione municipale. Impossibile, invece, è non ascoltare le richieste di intervento che arrivano dai residenti. Stanchi di assistere, impotenti, ad un traffico di vite umane, che forse non conosce eguali in nessun altro quartiere di Roma.

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