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Eur a luci rosse, Clemente: "Pensiamo a Ztl notturna e dialoghiamo con il territorio"

Il tema è stato oggetto di una Commissione Speciale presieduta dal consigliere della Lista Marchini, Alessandro Onorato. Presente al tavolo il Comandante del Corpo dei Vigili Urbani, Raffaele Clemente

Vissuta da chi se la trova sotto casa come offesa al pubblico decoro, aspetta normative nazionali da secoli, ma, nel mentre, necessita di specifiche forme di controllo sul territorio. La prostituzione assedia tutta Roma, ma l'Eur è tra le zone a luci rosse h24. Qui ce n'è per tutti i gusti: i trans al Fungo con tanto di camper 'a ore', gli scambisti all'Archivio di Stato, le giovanissime dell'est in viale Tupini dove i turni di lavoro cominciano già dal mattino. 

Il tema è stato oggetto di una Commissione Speciale presieduta dal consigliere della Lista Marchini, Alessandro Onorato. Presenti intorno al tavolo il Comandante del Corpo dei Vigili Urbani, Raffaele Clemente, e i cittadini dei comitati di quartiere. Si cerca una soluzione, specie per la piaga di viale Tupini, dove il 'supermarket' del sesso non chiude mai. E dove che sia giorno o che sia notte passeggiare in tranquillità è un lusso. 

Come si interviene a livello locale quando dall'alto c'è il vuoto normativo? Che il quadro sia complesso e che interessi tutta la Capitale lo riconosce lo stesso Clemente, funzionario della Questura prima della nomina a capo del corpo dei vigili urbani. Il fenomeno lo conosce bene. "Ho lavorato per cinque anni in polizia, negli uffici preposti al contrasto della prostituzione. Ho passato nottate intere a caricare pullman interi di ragazze portate in questura. Il problema non è certo di oggi, all'Eur c'è dagli anni '90". 

La retata insomma risolve poco. Una presenza notturna costante di pattuglie della polizia locale? Le risorse sono quelle che sono, e la coperta è corta. Il corpo dei vigili lamenta da tempo una sofferenza numerica che non consente di essere ovunque. "Se copriamo di notte poi non possiamo farlo di giorni". E comunque, per Clemente, non è esclusivamente con un'attività di pattugliamento che affronta efficacemente il problema. 

Se si punta anche solo a un timido giro di vite, "è fondamentale prima di tutto un dialogo della polizia locale con il territorio, un rapporto organico tra il corpo e i soggetti attivi sul territorio". L'idea è quella di procedere con un'analisi capillare del quartiere e delle specificità del fenomeno sul posto. E, giacché l'offerta è determinata dalla domanda, ricorrere a zonizzazioni, provando a tenere alla larga i clienti. 

"Una possibilità potrebbe essere quella di istituire una ztl notturna di piccolo perimetro con telecamere Ocr in cui possono accedere solo le targhe dei residenti". Chiudere strade al traffico serale non è semplice, gli interessi da mettere d'accordo sono tanti. Ci sono i commercianti che certo non farebbero i salti di gioia con i divieti di accesso alle vie dei loro locali. Da qui l'idea di mettersi ancora intorno un tavolo pronti a dialogare e ad ascoltare esigenze e proposte eventuali. 

Poi c'è il capitolo ordinanze, tanto caro alla giunta Alemanno. L'ex sindaco è più volte ricorso allo strumento normativo, per sua stessa natura temporaneo, che vieta la prostituzione in strada condannando prostitute e clienti al pagamento di multe pesanti. Due i limiti del provvedimento a detta di Clemente: "L'eccessivo proibizionismo e la scadenza. Un'ordinanza è forte alla prima emanazione, ma già reiterata una seconda e una terza volta diventa fragile". 

A meno che non ci si avvalga della cosiddetta "norma penale in bianco": chi "non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica è punibile con arresto" (art.650 del codice penale). Fino ad oggi invece le ordinanze hanno avuto carattere esclusivamente amministrativo. E comunque qui, come per la Ztl, serve la mano del sindaco, che ancora non è entrato nel merito. Dal canto suo però il consigliere Onorato vuole impegnarsi con i cittadini, e promette di portare il caso in aula. 

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"La settimana prossima presenteremo un documento in consiglio comunale per dare una soluzione al fenomeno della prostituzione su viale Tupini - annuncia il capigruppo della lista Marchini - Per chiedere un pattugliamento maggiore dei vigili di giorno e di far rispettare di notte il divieto di transito. Ormai è diventata una zona franca".

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