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Laurentino: presentato il programma di Cambiare si Può

Tante proposte, dal potenziamento della Roma-Lido alla realizzazione di piste ciclabili, fino all'estensione della raccolta differenziata porta a porta, quale risultante di "un attento ascolto delle aspettative di chi abita il territorio"

E’ stato presentato nel pomeriggio di giovedì 20, in Sala Consiliare, il manifesto programmatico del movimento “Cambiare si Può”. Davanti ad una quarantina di residenti e di rappresentanti di associazioni e comitati, sono stati affrontati alcuni temi, dal diritto all’abitare alla mobilità sostenibile, che sostanziano un documento in cui le proposte vengono considerate come “stimolo al dibattito ed al confronto, utilizzando il metodo del processo partecipativo”.

UN GRUPPO DI LAVORO APERTO - “Pensiamo che ci sia un grosso bisogno di cambiamento, anche come discontinuità rispetto al passato e rispetto anche a quanti di noi hanno partecipato  alla gestione del territorio” ha dichiarato Maurizio Messina, portavoce del circolo Burocchi di Rifondazione Comunista,che ha aggiunto –  si tratta di un gruppo di lavoro assolutamente aperto. Abbiamo intrapreso un percorso di confronto e di discussione perchè abbiamo ricevuto molti contributi da parte dei cittadini e delle associazioni che hanno reso questo documento aderente ai bisogni del territorio”.Nel corso del pomeriggio, si è lasciato spazio ai singoli cittadini, come ai comitati, di esprimersi liberamente sui contenuti, poiché come lo stesso Messina ha sottolineato “oggi parliamo di contenuti, e non di elezioni né di liste”.

LE BRUTTURE DEL TERRITORIO - Tra i vari interventi, particolarmente suggestivo quello di un residente che ha voluto riprendere uno stralcio del film I Cento Passi. "Peppino Impastato, guardando da una collina l’ampliamento dell’aeroporto di Punta Raisi, disse ‘Prima le cose non ci sono, poi cominciano a costruire le casette, le strade, tutto brutto, abusivo, senza alcuna pianificazione. Quindi entrano a far parte del territorio, di quello che uno comincia a vivere e respirare quotidianamante’.Bene, questo è quanto è successo pure al nostro territorio che presenta tante brutture, che adesso saranno lì per sempre. I responsabili – ha concluso il cittadino – i politici, gli amministratori, sono colpevoli, perché la bruttezza è un delitto”.

I TEMI AFFRONTATI - Tornando al manifesto programmatico, nelle otto pagine che lo compongono, vengono affrontate, punto per punto, varie tematiche che hanno attinenza col territorio. Si parte dalla mobilità, con il rifiuto della costruzione della nuova autostrada Roma Latina, e del relativo corridoio, alle proposte di messa in sicurezza della Pontina e della metro leggera fino ad Ardea. Ma si parla anche di piste ciclabili, di corsie preferenziali, con il dettaglio delle strade su cui si dovrebbe intervenire. Vengono affrontate anche tematiche relative alla riqualificazione urbana, con particolare attenzione alle barriere architettoniche ed alle aree verdi; ma vengono passati in rassegna anche una serie di interventi per fronteggiare anche le problematiche abitative, attraverso l’istituzione di uno “sportello casa”, ma anche mediante un censimento degli appartamenti sfitti, per citare degli esempi.

PARTECIPAZIONE ED INFORMAZIONE DIRETTA - In definitiva il programma “frutto di una nostra presenza sul territorio e di un attento ascolto delle aspettative e dei desideri della gente che ci vive”, come si legge nel documento, è piuttosto articolato, ma non esaustivo, poiché fa parte di un percorso volto “a sensibilizzare la popolazione attraverso una rete di informazione diretta tra i cittadini e le organizzazioni rappresentative”. I primi firmatari del manifesto programmatico sono ARS (Associazione per il Rinnovamento della sinistra), il Comitato 1° Maggio, la Federazione della Sinistra (PRC-PdCI) La Roma che Vogliamo (Gruppo di Associazioni adererenti all’appello per una Roma Migliore) La Stanza della Partecipazione (Associazione Politico Culturale). Tuttavia, come più volte ribadito nel pomeriggio di ieri, “sono invitati i singoli cittadini,oltre che i comitati e le associazioni territoriali, a fornire il proprio, indispensabile, contributo”.

Presentato il programma territoriale Cambiare si Può

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