Giovedì, 17 Giugno 2021
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Vitinia: niente porta a porta, nonostante gli accordi con AMA

Raccolta differenziata porta a porta, riciclo e riuso. Le proposte di Viviamo Vitinia per un quartiere a “rifiuti zero”. Ma le istituzioni rallentano il processo

Alcune proposte, da tempo avanzate dall’associazione Viviamo Vitinia, sul tema della gestione dei rifiuti, sono rimaste inascoltate.
Sebbene le aperture del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Andrea de Priamo che in un recente incontro sul tema dei “rifiuti zero” ha messo al centro del dibattito il tema della “sostenibilità”.

“Noi rifiutiamo la gestione dei rifiuti asservita agli interessi di pochissimi imprenditori senza scrupoli, come anche la possibilità di inquinamento da rifiuti pericolosi, finiti in mano alle organizzazioni criminali come purtroppo il “caso Campania” ci ha insegnato” spiega Paola Badessi, presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia.

“Quello che continuiamo a chiedere è la raccolta differenziata "porta a porta", propedeutica al riuso ed al riciclo del materiale; ma anche la realizzazione degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti (riciclo, compostaggio) ad "impatto zero” prosegue la Badessi.

A fronte di una crescita della raccolta differenziata, che De Priamo ricorda essersi attestata al 24 % (dal 17 della precedente amministrazione capitolina) è interessante notare quale esito abbia prodotto la mobilitazione di Viviamo Vitinia.

“A sostegno della campagna pubblica “Non Bruciamoci il Futuro” abbiamo raccolto centinaia di firme per la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sui rifiuti alternativa agli inceneritori, chiedendo in primo luogo di rifiutare l’incenerimento come risoluzione del problema dei rifiuti”.

“Il 13 luglio scorso – ricorda con precisione la Badessi - il Consiglio regionale ha approvato la regolarità formale della  proposta di legge che è stata inviata alle Commissioni consiliari regionali proposte”.

“Tutto questo avviene mentre la Giunta regionale e la Giunta comunale continuano a scaricare la nocività della gestione illegale dei rifiuti di ROMA sui Comuni della Provincia circostante, evitando di avviare la raccolta differenziata porta a porta come prevede la legge 152/2006 e le Direttive Europee.
Inoltre, sebbene sia stata accolta la nostra richiesta di inserire Vitinia tra i quartieri nei quali sarebbe stata praticata la raccolta differenziata “porta a porta”.Nonostante gli accordi con l’AMA e le rassicurazioni delle Istituzioni per l’imminente avvio dell’iniziativa, tutto è caduto nel silenzio” denuncia la presidente di Viviamo Vitinia.


Come dire, viva la sostenibilità, ma “not in my back yard”.

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