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Vitinia: ancora senza “porta a porta”

L'Associazione Viviamo Vitinia, in prima linea nella battaglia per la riduzione dei rifiuti, è da anni in attesa che si realizzi nel quartiere la raccolta porta a porta

Proprio mentre rimbalza l’indiscrezione sulla possibile realizzazione d’una discarica nel territorio del XII Municipio, opzione che già aveva terrorizzato gli abitanti di Vitinia e Tor de’ Cenci la scorsa estate, un importante passo in avanti, è stato compiuto da circa 12 mila romani. Tanti sono, infatti, quelli che hanno aderito alla delibera d’iniziativa popolare, presentata agli inizi di giugno in Campidoglio.

Delibera d'iniziativa popolare. L’obiettivo della delibera, consiste nel richiedere alla Giunta una serie di interventi, tra i quali spicca l’estensione della raccolta differenziata “porta a porta”.Un’istanza già avanzata da molti quartieri romani, interessati ad una gestione diversa dei rifiuti, che passi anche attraverso la separazione degli scarti di natura organica.
L’associazione Viviamo Vitinia, da anni ha rivolto questa richiesta all’amministrazione capitolina, senza per altro ottenere quanto più volte promessole.

Non bruciamoci il futuro. "L’associazione VIVIAMOVITINIA ha aderito nel 2009 alla campagna pubblica Non Bruciamoci il Futuro –fa notare la sua storica Presidente Paola Badessi -  ed ha partecipato attivamente anche alla precedente raccolta di firme per la Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare sui Rifiuti, che si pone come alternativa agli Inceneritori. Nel contempo abbiamo organizzato una nuova petizione di interesse locale per ottenere, nel nostro quartiere, la raccolta differenziata tramite il porta a porta”.

Porta a porta e burocrazia. Come è andata a finire? “La nostra richiesta è stata ben presto esaudita – chiarisce Badessi - con l’approvazione della delibera di Giunta comunale con la quale Vitinia è stata inserita tra i quartieri del Municipio XII nei quali sarebbe stata praticata la raccolta “porta a porta”.  Avevamo già concordato con l’AMA le riunioni informative, ma tutto è caduto nel silenzio, nonostante le reiterate richieste”.
E dunque, nonostante l’impegno di un’associazione, molto accorta sul tema inerente la gestione dei rifiuti. E nonostante le promesse della Giunta Comunale, a Vitinia si continua a praticare la classica raccolta di rifiuti, con cassonetti a livello stradale, come in qualunque altro quartiere.
 

Obiettivo rifiuti zero.“Dopo la nostra ultima richiesta, ai sensi della L. 241/90, il Comune di Roma ha finalmente preso in considerazione la nostra protesta. E  l’attuazione della delibera, dovrebbe essere eseguita da qui a settembre 2012” Dovrebbe, perché, come sottolinea Badessi - Mai come in questo caso, il condizionale, è d’obbligo!”
Questa volta, però, siamo decisi a non mollare fino a che non vedremo attuata la procedura. Convinti più che mai che la Strategia Rifiuti Zero, lanciata nel mondo dal prof. Paul Connett, -  lo scienziato californiano che ha lanciato la sfida ZeroWaste -  rappresenti la sola strada perseguibile in termini non solo ecologici, ma anche economici e, soprattutto, in termini di legge, se non si vuole continuare a contravvenire la normativa europea che vieta il conferimento in discarica dei rifiuti non trattati”.
 

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