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Oepac, liste d'attesa e dopo di noi. I municipi attendono più fondi per salvare i servizi

In particolare nel IX l'appello dell'assessora Laurelli: "I soldi arrivino adesso, non a luglio o avremo difficoltà enormi a concludere le gare nei tempi utili"

A due mesi dalla discussione della variazione di bilancio, nei municipi di Roma si fanno i conti con le carenze di fondi per supportare i servizi dedicati ai più fragili, in particolare le persone con disabilità, i minori e gli anziani. Quello che emerge, in particolare nel territorio dell'Eur, è che le risorse scarseggiano e ad oggi i servizi non potranno essere garantiti fino alla fine del 2024. L'appello dell'assessore al sociale Luisa Laurelli si tramuta in una voce di speranza: "Mancano i fondi, ma a quanto pare è stata approvata in giunta comunale una variazione importante sul sociale. Attendiamo notizie sugli stanziamenti specifici".

La carenza dei fondi per il sociale a Roma

Aprire nuove case per persone con disabilità, in applicazione della legge sul Dopo di Noi, ma non avere risorse finanziare per garantire la funzionalità tutto l'anno. E ancora: non poter pagare le cooperative che svolgono il servizio Oepac con gli alunni con disabilità oppure lasciare ferme le liste d'attesa per l'assistenza domiciliare. Sono tutti rischi che si corrono nei territori di Roma, qualora non ci fossero sufficienti coperture nel bilancio di Roma Capitale. 

L'allarme sul Dopo di Noi a Vitinia

Negli ultimi giorni sono arrivati diversi allarmi. A sollevare la questione inizialmente è stata la consigliera capitolina di Fratelli d'Italia Francesca Barbato, che insieme al collega del IX Gino Alleori ha puntato il dito sui servizi del Dopo di Noi riguardanti le due case aperte a dicembre 2022 a via Gemmano, Vitinia: "L'assessore ai servizi sociali - facevano sapere - ha detto in commissione che non ci sono risorse per garantire l'attività fino a dicembre". Ed effettivamente è così. Luisa Laurelli, nell'ambito della discussione sul Piano Sociale Municipale dei prossimi tre anni, ha lanciato un allarme chiaro. 

Le parole dell'assessora Laurelli

"Mancano soldi per il Dopo di Noi - le sue parole - che da troppo tempo arrivano col contagocce e in modo irresponsabile. Il Governo spinge, insieme all'Unione Europea, affinché si realizzino appartamenti, ma poi i servizi devono essere finanziati e nel concreto sono pochissimi quelli coperti. Per Vitinia abbiamo soldi fino a ottobre. In ballo, inoltre, abbiamo il cantiere per altre due case a via Carlo Avolio e abbiamo chiesto risorse per almeno sei mesi, ma ad oggi non ci sono". Questo veniva detto dall'assessora del IX il 2 maggio. Le cose, negli ultimi giorni, sarebbero cambiate in meglio.

La speranza di una nuova variazione di bilancio

"Mancano notizie ufficiali, neanche gli uffici tecnici sanno ancora bene - spiega a RomaToday Laurelli - ma ci sarebbe una delibera di giunta comunale che approva un'importante variazione di bilancio a favore dei servizi sociali su tutta Roma. In particolare, garantisce continuità di fondi al Dopo di Noi lì dove ci siano case già attive, come da noi a Vitinia. E' importante, però, che queste risorse arrivino presto, non a fine luglio con l'approvazione in assemblea capitolina, altrimenti stiamo stretti coi tempi". Per espletare le pratiche di pubblicazione di una gara d'appalto, infatti, ci vogliono dai due ai tre mesi: "Tra luglio e agosto è quasi impossibile avere le risorse umane per farlo - spiega Laurelli - , se ne parlerebbe a settembre, dovendo far partire i bandi entro il 31 dicembre". Insomma, una corsa contro il tempo che in IX e in qualunque municipio vorrebbero evitare. 

"Manca 1 milione e mezzo di euro per l'Oepac"

Problemi, però, si registrano anche su altri servizi. Come l'assistenza domiciliare e l'Oepac, cioè il servizio prestato da operatori per la comunicazione che lavorano per conto di cooperative accreditate all'interno delle scuole comunali: "Ci serve un milione e mezzo - prosegue Laurelli in commissione municipale - o non riusciamo a garantire tutto l'anno 2024. E poi sulle liste d'attesa, ferme da due anni, che dovrebbero scorrere ma non lo fanno creando situazioni incresciose, anche a fronte di un incremento importante di richieste".  Si resta dunque in attesa di conoscere le novità del bilancio, anche se dall'opposizione capitolina attaccano: "Forse servirebbe una maggiore programmazione", dice Barbato. 

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