Venerdì, 18 Giugno 2021
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Municipio XII: “Nei prossimi giorni vi racconterò tutto…ma stringetevi alle sedie”

Oscure manovre di palazzo, denunciate dal consigliere Pdl Massimo Cimini, per spiegare la sua mancata elezione a Presidente della Commissione Sicurezza. Parole dure, riprese dalle dichiarazioni del pentito Pippo Calò

“Nei prossimi giorni vi racconterò tutto, ma stringetevi alle sedie perché tutto si collega, tutto si tocca.... Io vi ripeto, vi racconto tutto ma stringetevi alle sedie.” Con queste parole, Massimo Cimini, consigliere Pdl, ha lasciato presagire oscuri scenari, dietro la sua mancata elezione alla Presidenza della Commissione Sicurezza.
Parole dure, riprese da  una dichiarazione del pentito di mafia Pippo Calò che sono rimaste, in forma scritta, agli atti del Consiglio Municipale.
La vittoria dell’outsider Antonio Scielzi, dell’API, eletto Presidente della Commissione Sicureezza anche con i voti del PDL, ha lasciato uno strascico di malumori e rivendicazioni.  Da una parte, il candidato sconfitto, con le sue dichiarazioni; dall’altra le richieste di dimissioni, fronte PD, rivolte al Presidente Calzetta, reo di esser andato in minoranza.
 “Il nuovo presidente della Commissione Sicurezza del Municipio XII è stato eletto all’unanimità, il che non è indice di una vittoria dell’opposizione sulla maggioranza- ha dichiarato Pasquale Calzetta, spiegando che - al contrario è la maggioranza che ha scelto di sostenere un candidato API, gruppo che, d'altronde, sia nella politica  territoriale che in quella nazionale ha dato segnali di grandi equilibrio”.
Respinte al mittente, con queste parole, le richieste di dimissioni. La maggioranza, dunque, non voleva Cimini, sebbene già vicepresidente, come responsabile dela Commissione Sicurezza.
Una scelta che, al consigliere, deve essere pesata al punto tale da fargli pronunciare quelle parole, riprese dalle dichiariazioni di Pippo Calò al processo Andreotti.
Parole che non sono piaciute all’opposizione.
 “Dopo il ‘saluto romano’ in aula, le cartoline di auguri raffiguranti il Duce, adesso una citazione di un pentito di mafia. La maggioranza del Presidente Calzetta – dichiarano Andrea Santoro e  Giuseppe Contenta, consiglieri PD - sta superando ogni limite. Il Partito Democratico del Municipio XII chiede formalmente al Presidente del Municipio Calzetta e al Sindaco Alemanno di richiamare questo consigliere. Se questi sono gli ‘esempi’ che si portano nelle istituzioni, è chiaro che non si metterà mai fine al degrado culturale e sociale che sta investendo questa città”.
"Le stesse persone che cercano da tempo di mettere in scacco la maggioranza municipale con comportamenti ostruzionistici e demagogici, tentano  di strumentalizzare le mie dichiarazioni, fatte al termine della votazione del nuovo Presidente della Comm.ne Sicurezza e chiaramente rivolte al banchi dell'opposizione, che ne accusano proprio comportamenti al limite della legalità e dell'etica politica” si difende Massimo Cimini, che rilancia
“sono io a chiedere al Sindaco Alemanno, al Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale ed al Presidente Calzetta un intervento esaustivo che li ricongiunga al vero senso ed alle vere finalità della politica territoriale".

Insomma, pare proprio che il sindaco Alemanno, chiamato da più parti, dovrà ritagliarsi del tempo per dirimere questa vicenda che, ricordiamolo, è stata partorita da un voto unanime. Bipartisan. Certo, ci resta un dubbio. Perché dovevamo stringerci alle sedie?
 

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