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Municipio IX la maggioranza non c’è più ma l’ex grillino salva D’Innocenti: “Contrario alla sfiducia”

Paolo Mancuso è stato il primo consigliere municipale a lasciare il M5s: “Il tradimento vero è stato del Campidoglio, non del Municipio”

Paolo Mancuso è stato il primo consigliere eletto tra le fila del Movimento 5 stelle a lasciare una maggioranza che oggi, contando solo sui propri numeri, non avrebbe la forza di governare il Municipio IX.

Mancuso, lei è stato il primo a lasciare il M5s. Sono passati ormai due anni e nel frattempo la sua scelta è stata condivisa da altri tre consiglieri.

Esattamente, io me ne sono andato nel gennaio del 2019 perchè, la persona che era stata delegata dal M5s a gestire i rapporti con gli enti locali, disse in mia presenza che il programma elettorale si poteva cambiare. Io però non ero d’accordo, perchè il M5s doveva essere l’espressione dei cittadini. Ed il programma elettorale era quello sul quale si basava questa sorta di patto con loro. Cambiarlo significava tradire questo rapporto di fiducia.

Ritiene che sia stato cambiato, successivamente?

Io credo che da parte del M5s cittadino ci sia stata un’inversione di marcia a centottanta gradi.

Ed a livello municipale?

I Municipi non contano praticamente nulla purtroppo. Se non si arriva ad un decentramento amministrativo che trasformi gli enti di prossimità in 15 comuni, i municipi, senza soldi, sono destinati a non contare niente. Prendono al massimo qualche decisione amministrativa.

Questo tema del decentramento viene spesso sbandierato in campagna elettorale, salvo poi dimenticarsene durante il mandato.

Ma è quello che serve. Poi non è vero che durante il mandato tutti facciano finta di niente. La presidente Lozzi, che a mio avviso con la sua squadra nel Municipio VII ha fatto un ottimo lavoro, lo ha ricordato spesso. E nel mio piccolo anche io.

Sta pensando di aderire al suo movimento Revoluzione Civile?

Io in questo momento non penso proprio di volermi più ricandidare. Però vorrei dare ai cittadini un consiglio: come presidente di Municipio votate qualcuno che abbia esperienza amministrativa nei territori, quindi qualcuno che abbia già fatto il consigliere. Vedo che ce ne sono di bravi in ogni schieramento, il mio è un suggerimento spassionato.

Quindi è pentito di aver appoggiato l’elezione del presidente D’Innocenti, che non aveva nessuna esperienza amministrativa?

No. All’epoca il M5s non era una realtà istituzionalizzata come lo è diventata oggi e quindi, trovandosi ad uno stato nascente, era inevitabile proporre candidati che erano dei semplici cittadini senza esperienze amministrative.

Ora però D’Innocenti non ha più la maggioranza. Può contare su undici consiglieri più il suo voto arriva a dodici. Su un totale di 25 consiglieri. Gli altri ex grillini sono approdati ad altri partiti o movimenti politici dell'opposizione. Lei non è passato a nessuno schieramento ed ora è l’ago della bilancia. La voterebbe una sfiducia a D’Innocenti?

Vorrei essere chiaro su questo aspetto. Non la voterei. A me sembra che lui abbia sempre fatto il possibile per realizzare il programma elettorale. E’ il Comune che ha tradito il mandato, non il Municipio e quindi non il presidente D’Innocenti, a cui riconosco buone capacità di mediazione e la disponibilità ad impegnarsi per garantire, lo ripeto, il rispetto del nostro programma. Non sono i municipi il problema e se dovesse arrivare questa mozione, io non sarei d’accordo nel votarla.


 

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