Martedì, 15 Giugno 2021
Eur Spinaceto / Viale Caduti per la Guerra di Liberazione

Spinaceto: un mercato dimenticato tra tanti centri commerciali

Strozzati dalla crisi, fagocitati dalla concorrenza dei grandi centri commerciali, e mortificati da interventi spot di Roma Capitale, i commercianti del Mercato di Spinaceto sono al collasso

Cambi di gestione, banchi chiusi a metà giornata, pochissimi clienti, quasi tutti pensionati. La crisi dei piccoli esercenti,  è tutta qui. E la si vede benissimo, nello storico mercato stabile di Spinaceto. Il combinato disposto di una crisi infinita e d’una spietata concorrenza dei centri commerciali, è palpabile. Si aggiunga, poi, il fatto che gli interventi studiati dal Comune, sembrano essere del tutto inefficaci e maldestri. Eppure, Roma Capitale, conosce questo spazio, recentemente visitato anche dal Vice Sindaco Sveva Belviso, come ci racconta un’ex commerciante, che da tre settimane ha messo in vendita il banco.

Il mercato e Roma Capitale. “La Belviso venne circa un paio di mesi fa. Ci chiese come stavano andando  gli affari – racconta Cinzia, storica esercente del mercato -  ed io risposi con franchezza che, tra mercatini sorti tutt’intorno e  centri commerciali, il Comune doveva solo comunicarci se aveva deciso di far morire i piccoli commercianti come noi. Ditecelo tranquillamente, le ho detto, che ci mettiamo il cuore in pace”.
Purtroppo le rimostranze di Cinzia, che a distanza di qualche settimane ha messo in vendita la sua attività, sono comuni a molti esercenti di questo mercato.

Non ci da retta nessuno. “Devono investire, sennò questi banchi li chiudiamo e li vendiamo come loculi – dichiara invece Tina, un’altra commerciante – non ce la facciamo più nemmeno a pagare il dovuto. Perché si inventano l’ufficio ditte, la tassa sull’occupazione di quello che respiri… non ce la facciamo più. Però poi, quando noi segnaliamo le cose che non funzionano, non ci da retta nessuno. Personalemnte ho chiamato 7 volte per denunciare il fatto che nei parcheggi ci sono dossi alti 50 cm. Le vecchiette, poiché questo è un mercato frequentato da persone anziane, si fanno male. Lo abbiamo detto al Presidente, ma anche al Comune, che ho chiamato tante volte e che continua a fare scarica barile. Poi però vengono e ci regalano dieci panchine, che non utilizza nessuno. Servono a far sedere i clienti fantasmi”.

L'opinione dei clienti. Un vero peccato, perché i residenti hanno una buona considerazione di questo mercato. Eppure, inevitabilmente, subiscono anche la fascinazione dei grandi centri commerciali. "Io vengo qui tutti i giorni, a fare la spesa, da almeno vent’anni – dichiara Emanuela, una madre di famiglia, che vive  nella zona – io abito in via di Mezzocammino, dove c’è anche l’altro mercato bisettimanale. Tra l’altro, mi sembra che sia più gradevole e pulito rispetto a quando si trovava a Largo Sergi, ma comunque non ci vado spesso. Io faccio la spesa qui, e poi al Conad, come anche alla Coop di Euroma2, dove vado di frequente”
Sull’affluenza al mercato, la signora Emanuela nota come “ho notato un calo, diciamo da questo inverno, ed è vero, ci sono alcuni commercianti che stanno vendendo. Ma anche ad Euroma2 succede che cambino spesso di gestione”. E questo, ovviamente, è imputabile alla crisi.

Il Comune e gli investimenti sbagliati. Ma se alla crisi aggiungiamo la concorrenza e gli investimenti sbagliati, allora il cocktail, per i piccoli commercianti, diventa mortale.
“Hanno fatto queste coperture, dopo quindici anni. Hanno speso anche un sacco di soldi, ma sono completamente sbagliate a livello di progettazione – incalza Tina che, saputo della prossima apertura di un altro centro commerciale a Tor Pagnotta, nell'operazione che darà al Municipio una nuova sede, si toglie qualche sassolino dalla scarpa –Sono troppo attaccati ai banchi. Non circola l’aria, e tutto lo scolo dell’acqua piovana entra sui banchi, inzuppando la merce.. Lo sgorgo che serve a succhaire l’acqua è troppo piccolo, e quindi, visto che ormai il clima è cambiato e le piogge sono tropicali, si crea un’effetto piscina, con l’acqua che trabocca di fuori ed entra nei banchi” danneggiando la merce. Un bel danno.

L'intervento necessario. “Il Comune deve trovare il modo di far venire i giovani, di incentivarli a fare la spesa qui – dice invece un altro commerciante che ha un banco di pizza al taglio –  serve una promozione, si sono inventati la spesa del comune, una pubblicità sul risparmio, per incentivare  all’acquisto attraverso un ribasso, per ciascun banco, di alcuni prodotti. Ma non è servito a niente”.
Mentre sarebbero utili altri interventi. Ma quali? Noi siamo una sessantina di operatori. Ormai stanno chiudendo tutti. Vuoi sapere qual è un intervento necessario a rilanciare questo mercato – mi dice Tina, mentre lavora al suo banco di prodotti per le pulizie - Non aprire altri centri commerciali”.
 

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