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Laurentino, inquilini del residence Giacomini occupano la sala consiliare: "Basta vessazioni"

Le famiglie del residence di via Giacomini a cui è stato chiesto di trasferirsi, giovedì 17 hanno occupato la sala consiliare. Trasferimento rimandato, grazie alle frenetiche trattative col Campidoglio

La dismissione del residence di via Giacomini, ha provocato la proteste dei suoi inquilini. Decine di persone hanno occupato la Sala Consiliare del Municipio IX, perchè non accettano il trasferimento verso nuovi Centri di accoglienza alloggiativa temporanea. “Chiediamo al Sindaco di bloccare il nostro allontanamento e di porre fine a questa politica vessatoria”. Per questo, molti di loro nella mattinata di giovedì 17 si sono recati nella sede del Parlamentino municipale. Lo hanno fatto per ricordare la loro condizione. Per spiegare che, nel corso degli anni "siamo riusciti a creare un clima di concordia e buone relazioni" con il vicinato. Rapporti umani di cui, nella richiesta di trasferimento, non si tiene in debito conto. Da qui la protesta e l'occupazione dell'Aula Consiliare.

LA LETTERA DEL DIPARTIMENTO - "La manifestazione è stata causata dal ricevimento di una lettera, inviata loro in questi giorni dal Dipartimento alle Politiche Abitative di Roma Capitale, che ingiungeva la dismissione del residence di Via Valerio Giacomini entro il 28 di novembre – spiega in una nota il Consigliere Pentastellato Giulio Corrente – Per tale motivo le 37 famiglie coinvolte si sono presentate in Aula per manifestare il loro disagio e chiedere una soluzione al problema. A fronte delle istanze degli inquilini, è arrivata la lettera contestata. Dodici giorni di tempo per lasciare la struttura  e per trasferirsi in un altro Centro di accoglienza temporanea. Pena lo sgombero forzoso e la perdita dei benefici acquisiti".

LE TRATTATIVE - “Dopo frenetiche consultazioni con il Campidoglio, si è proposto un  un incontro presso il Dipartimento alle Politiche Abitative fissato per martedì 22 novembre,  per analizzare nel merito la questione – spiega il Consigliere municipale Giulio Corrente -  la proposta è stata però rifiutata”. Per traovare una mediazione, nel corso della giornata il confronto è stato serrato e ad un certo punto “il Presidente D’Innocenti è riuscito ad ottenere la disponibilità dell’Assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Mazzillo a confrontarsi con i manifestanti”. A seguito dell’incontro “si è prodotto un accordo che garantisce la sospensione del 28 novembre, termine ultimo che era stato fissato per lasciare il residence”.

COMUNE E MUNICIPIO - La protesta degli inquilini è stata seguita anche dall'ex Presidente del Municipio Andrea Santoro (PD). “Ancora una volta il Pd abbiamo di mettere al primo posto la vita dei cittadini e non gli interessi di parte: dal primo minuto dell'occupazione  dell’Aula – fa sapere  Santoro - abbiamo suggerito al presidente D'Innocenti alcune soluzioni senza fare polemica su una vicenda gestita in modo pessimo dalla Giunta Raggi. Siamo stati al fianco del minisindaco ma non possiamo però che registrare come la Raggi abbia lasciato solo il governo 5 stelle del Municipio: solo in serata è stata trovata una mezza soluzione che rischia solo di rimandare il problema ma senza risolverlo. Ieri abbiamo preso le misure di quanto conta il governo del Municipio IX in città”.
 

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