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A Tor Pagnotta case senza acqua potabile e fogne: si attende delibera del Campidoglio

Belluzzo, presidente di un comitato di quartiere: "Acea si è detta disponibile. Ora dipende dalla Giunta Capitolina"

Sembra incredibile che, all’interno del Raccordo Anulare, ancora vi siano zone prive dell’acqua corrente. Eppure esistono. E’ il caso di Tor Pagnotta dove da decenni si aspetta la fornitura idrica. Un servizio essenziale, per ottenere il quale la Commissione Lavori Pubblici del Campidoglio martedì 13 dicembre ha convocato Acea.

LA DISPONIBILITA' DI ACEA - "La novità – annuncia Emanuele Belluzzo, Presidente del CdQ di Tor Pagnotta Bel Poggio Casale Bicocca – è che l’Acea si è detta disponibile a realizzare i lavori per la condotta idrica. Serve però che la Giunta deliberi la pubblica utilità dell’opera e poi faccia partire gli eventuali espropri".  Un intervento quantomai necessario.  "La mancanza di acqua potabile crea numerosi disagi ai residenti che si vedono costretti ad utilizzare acqua minerale per cucinare o lavare cibi, in quanto le loro abitazioni sono servite da acqua derivante dai pozzi", fa sapere il Presidente del Comitato di Quartiere.

I PROBLEMI - I disagi non solo soltanto  per i residenti. “Nella zona ci sono diverse attività commerciali che, dall’assenza di acqua corrente, subiscono un danno economico. Per mettere a norma l’acqua emunta dai pozzi, bisogna infatti sottoporla a specifici trattamenti che servono per abbattere alcuni elementi chimici in essa contenuti. Ed ovviamente – fa notare Belluzzo – tutto questo ha un costo”. 

LE FOGNATURE - Il quadrante di Tor Pagnotta, non necessita soltanto della conduttura idrica. Nella zona mancano infatti anche le fogne. I cittadini, tramite il Comitato di Quartiere – ricorda Belluzzi – stanno chiedendo  la realizzazione in primo luogo della condotta per l'acqua potabile, ed in un successivo momento anche la realizzazione d'un collettore fognario che possa servire tutte le abitazioni e le attività della zona”. Per realizzare quest’ultimo, “Roma capitale potrebbe ricorrere alle somme presenti nel piano investimenti Acea del triennio 2016-2019. Per farlo, ovviamente – conclude Belluzzo – deve considerare l’opera come una priorità”. Il destino del quadrante,  situato solo ad una decina di chilometri dal centro cittadino, è quindi nelle mani del Campidoglio. Certamente non da oggi perché, come il CdQ riconosce “sono decenni che si attendono questi servizi”.

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