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A Fonte Laurentina arrivano le multe per la differenziata: "Minano la pace condominiale"

Le sanzioni elevate a Fonte Laurentina per l'errato conferimento dei rifiuti nei cassonetti condominiali, stanno alimentando il malumore dei cittadini: "Sono una minaccia per la già precaria pace condominiale"

Cento euro di sanzione per aver sbagliato a conferire i rifiuti nei bidoncini condominiali. A Fonte Laurentina sta diventando sempre più frequente il ricorso alle multe da parte degli accertatori di Ama. L'iniziativa però non sta di certo riscontrando il favore dei residenti, preoccupati per le conseguenze di queste sanzioni.

LA PACE CONDOMINIALE - "In cinque minuti sono state elevate due multe da cento euro più i costi di notifica – ci informa un abitante del quartiere, che avverte – Non va bene perché il condominio non può avere la responsabilità del corretto conferimento, oltre tutti i disagi che deve sopportare. Così finisce che diventiamo il bancomat di Ama". Inoltre, il timore è che, proseguendo di questo passo, "si alzi il livello di litigiosità dei condomini, che già è elevato".

LE PROTESTE - La questione, è stata sottoposta anche all'attenzione del Municipio. Alessandro Recine,  Presidente del Comitato di Quartiere, ha infatti scritto all'Assessore all'Ambiente Alessio Stazi: "Sinceramente temiamo che alcune sanzioni siano state inflitte a pioggia senza un accurato controllo,  visto e considerato che in una mattinata l'accertatore nel giro di poco tempo, ha inflitto più multe a condomini limitrofi". Inoltre il Presidente del CdQ, ricorda la necessità "di approvare il nuovo regolamento dei rifiuti da voi proposto".

GLI INTERVENTI MANCANTI - Restando in tema di buoni propositi, Alessandro Recine ha infine chiesto conto di alcune istanze che erano state avanzate dal Consiglio municipale. Tra queste, si fa riferimento al posizionamento di punti raccolta per oli domestici esausti,   ma anche per i toner e le pile usate. Inoltre, si era evidenziata la necessità di predisporre un servizio di rimozione dei sacchetti abbandonati sulla sede stradale e l' istituzione di un servizio ordinario di ritiro di sfalci e potature prodotte dai condomini. A fronte di tante richieste, approvate dallo stesso parlamentino municipale, il Comitato di Quartiere  "chiede di conoscere gli esiti e gli sviluppi degli interventi proposti". In altre parole sembra di capire che, se è vero che  l'Ama  ha tutto il diritto di presentare il conto ai cittadini, poi non si può escludere che siano i cittadini a fare lo stesso con le istituzioni.

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