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Giovedì, 30 Giugno 2022
Laurentino Laurentina / Viale Ignazio Silone

Cade un’altra stella nel municipio dello stadio della Roma: la maggioranza ora è appesa ad un filo

Sono diventati dodici i consiglieri seduti tra i banchi dell’opposizione. Tallarico (ex M5s): “Maggioranza schizofrenica”. Ora in caso di sfiducia D’Innocenti dovrà votarsi da solo

Terza defezione tra le fila grilline del Municipio IX. Anche la consigliera Alessandra Tallarico ha lasciato la squadra pentastellata alla guida del territorio.

L'addio di Tallarico

La decisione “difficile e dolorosa” si legge nel documento che l’ex grillina ha consegnato anche ai capigruppo, “rappresenta l’epilogo” di una serie di eventi che, secondo Tallarico, confermano “un comportamento schizofrenico della maggioranza municipale”. Esce dal movimento ma “resta vicina alla sindaca ed alla giunta” perché, si legge nella lettera  “hanno il merito di aver fatto tante cose” anche se “la comunicazione non è stata adeguata”.

Gli ex pentastellati

Tallarico era stata la candidata con più preferenze tra quelli che, nel M5s municipale, avevano raggiunto la carica di consigliere. Ora approda al Gruppo misto dove trova ad accoglierla Paolo Mancuso, ex coordinatore M5s del Tavolo sull’urbanistica capitolino, e Paolo Barros, subentrato nel parlamentino come primo dei non eletti tra i pentastellati. Sommati a quelli di Fratelli d’Italia, di Lega e del Partito Democratico, i tre ex grillini portano lo schieramento dell’opposizione a dodici consiglieri.

Una maggioranza risicata

Dodici sono anche i cosiddetti “portavoce” che sono stati  eletti tra le fila pentastellate a cui, però, va sommato il minisindaco Dario D’Innocenti. Il presidente del Municipio è infatti anche un consigliere. Ed il suo voto potrebbe risultare determinante se, le opposizioni, dovessero decidere di presentare una mozione di sfiducia.  Al momento il proposito di mandare a casa la maggioranza pentastellata non è nell’agenda dei vari capigruppo. Il mandato però dura un altro anno durante il quale, la Sindaca, proverà a chiudere il cerchio sullo “stadio fatto bene”. 

L'incognita stadio

Il progetto, all’epoca, aveva suscitato un grande imbarazzo nella maggioranza che, con l’esclusione di Tallarico – allora era ancora grillina – decise di astenersi. Alla fine passò il parere negativo sulla pubblica utilità dello stadio. Viene da sé che, se il Comune dovesse decidere di andare avanti su quella strada, lo farà ignorando la posizione assunta dal territorio che dovrà ospitarlo. A quel punto, la tenuta del Municipio, diverrebbe complicata. D’Innocenti dovrà tifare contro lo stadio se vuole concludere il suo mandato.
 

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