Laurentino Laurentina / Viale Ignazio Silone

Laurentino: non piace la scelta del boulevard solo sotto gli uffici del Municipio

La sistemazione d'un piccolo lotto di viale Ignazio Silone, a ridosso del ponte che ospita gli uffici municipali, crea malumori. Pergili (CdQ): "Il progetto del boulevard si ferma davanti al Municipio. A che serve fatto così? Togli anche i parcheggi"

Il Laurentino è in fermento. Il quartiere da qualche settimana viene invaso da volantini con cui si sta  apertamente contestando l’operato del Municipio IX. Da una parte per la vicenda legata allo spostamento della sede istituzionale a Tor Pagnotta, nei pressi del centro commerciale di Parsitalia. Dall’altra per il cantiere che, da qualche settimana, fa bella mostra di sè in via Silone.

IL BOULEVARD INCOMPIUTO - Si tratta di un intervento atteso da molti anni, che prevedeva la riqualificazione dello square centrale della strada principale del Laurentino. “Parliamo dell’opera 25 con la quale si intendeva realizzare un grande anello viario, pedonale. Era previsto che si congiungesse con quello già realizzato in via Francesco Sapori – ci spiega il Portavoce del CdQ Agostino Pergili – invece abbiamo appreso che l’opera resterà una incompiuta e chissà se questo completamento lo vedranno i nostri figli. Il fatto è che, se avessero approvato il progetto complessivo e avviato il primo lotto, sarebbe stato tutto un altro discorso. Adesso il rischio è che l’opera rimanga monca. Così  a che serve? Tra l’altro toglie anche tanti posti auto”.

LE PRIORITA'  - Il cantiere, ad oggi, è aperto e finanziato solo per la parte compresa tra il primo ed il secondo ponte, dove sono presenti gli uffici del Municipio IX. “L’amministrazione sta proseguendo su una china sbagliata – valuta Alberto Voci, già portavoce del Consiglio di Quartiere – è evidente che gli unici due ponti che non risultano degradati in tutto il Laurentino,siano proprio i primi due. Nell’ottavo e nel settimo gli esercizi commerciali previsti sono stati trasformati in abitazioni. Negli scantinati delle torri del terzo ponte ci abitano. E’ una situazione fuori controllo. E quindi se si spendono dei soldi, che venga utilizzati dove ce n’è più necessità”.

IL VULNUS DEL QUARTIERE - Il problema della riqualificazione del quartiere, che doveva passare  sia attraverso il progetto del “Laurentino oltre i ponti”, che mediante il finanziamento di alcune opere “ex art 11” , è ancora lontano dal realizzarsi. MA soprattutto affonda le sue radici nel tempo. “Il progetto di questi boulevard – ci spiega Voci che è stato anche Assessore municipale all’Urbanistica – risale al 1998. All’epoca la situazione era diversa. Il vulnus del quartiere è sempre stato nell’aver creduto di poterci mettere molti esercizi commerciali”. Idea che non ha funzionato sin dall’origine ma che negli ultimi anni, a causa della crisi economica, è stata ancor più perdente.

L'ELIMINAZIONE DEI POSTI AUTO -“Il negozio di ottica ha chiuso al terzo ponte quattro anni fa. Nessuno ha pensato di mettervi una qualche altra attività. L’attrattiva del Laurentino era già molto bassa, con questa trovata che prevede l’eliminazione di posti auto, ai pochi commercianti si dà il colpo di grazia – osserva Voci, che aggiunge – nel progetto iniziale, erano previsti dei parcheggi, ora soppressi.  Questo cantiere, realizzato sotto i ponti degli uffici municipali, è comunque nato sotto la stella della Giunta Alemanno, che decise di stralciare una parte del progetto dell'anello viario. Però l’attuale amministrazione sta perseverando nell’errore. Allora io ribadisco – conclude l’ex portavoce del Consiglio di Quartiere – se i soldi erano pochi, perché si va ad investire dove ce n’era meno bisogno?”.

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