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Pari opportunità e Municipio IX: approvato il “Bilancio di Genere”

Approvato uno strumento con cui "leggere attraverso lenti nuove il Municipio". Permetterà di valutare come le politiche di bilancio impattano sul genere, consentendo un riallineamento di entrate ed uscite

E’ passato con la maggioranza dei voti  el’uscita dall’aula dei Consiglieri del PDL e di Fratelli d’Italia il bilancio di genere, uno strumento di trasparenza, equità ed efficienza – ha annunciato  con soddisfazione la Presidente della Commissione delle Elette e Pari Opportunità Paola Vaccari- per la cittadinanza e per chi governa”.

UN MESSAGGIO DA VEICOLARE - Sono passate alcune settimane da quando il Presidente del Consiglio Municipale Andrea Gargano aveva espresso la necessità di  “intervenire creando un tessuto capillare a livello socio culturale che sia in grado di far arrivare alla società, dunque alle scuole, alle famiglie, alla genitorialità ed ai media, un messaggio principe: la donna va rispettata prima di ogni cosa”.

IL NUOVO STRUMENTO - Cosa si tratta lo spiega sempre Vaccari, delegata della rete R.EA.D.Y. “L'approvazione del bilancio consiste nell’adottare una valutazione di impatto sul genere, inteso come insieme di differenze dal punto di vista dei ruoli sociali, familiari, economici e professionali delle politiche di bilancio”. Lo strumento permetterà dunque di “ristrutturare le  entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza tra i sessi” .

LA DISTRIBUZIONE DI RISORSE - Ma non è solo uno strumento economico, bensì anche un misuratore della  trasparenza e della  responsabilità attraverso il quale verificare “la coerenza tra impegni assunti per le pari opportunità e le scelte concrete con le relative allocazioni di bilancio. Un bilancio di genere permette  – continua la Presidente Vaccari - di leggere attraverso lenti nuove il municipio, i suoi spazi, l’uso che ne fanno cittadini e cittadine, le esigenze, le paure, i desideri di uomini e donne, considerando differenze anagrafiche, retributive, di organizzazione di vita il bilancio di genere è una pratica che evidenzia differenze nella rappresentanza e nella distribuzione del potere in tutti i luoghi dove si decide. Dai consigli comunali, alle direzioni di assessorati, fino ai consigli di amministrazione. Per questo – conclude Vaccari - necessita di donne e uomini disponibili a mettere in discussione processi di gestione e allocazioni di risorse”. La sfida è aperta. Con uno strumento che, se ben implementato, potrebbe contribuire al raggiungimento dell’anelata uguaglianza di genere. Non soltanto sul piano formale e dichiaratorio.

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