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Laurentina strada della morte: centinaia di fantocci insanguinati per chiedere attenzione

E' scattata oggi l'operazione Laurentino, promossa dal Comitato Cinque Colline. Il tratto di strada, teatro di numerosi incidenti, è stato riempito di pupazzi insaguinati. Obiettivo la messa in sicurezza

Cinque anni di lavori, dieci morti, centinaia di feriti in altrettanti incidenti. Proteste su proteste, denunce messe nere su bianco alla Provincia, articoli di giornali, servizi televisivi. Ora però i residenti dei quartieri lungo la via Laurentina dicono basta. Lo fanno con un'operazione originale che punta ad accendere i fari dei media e soprattutto quelli delle istituzioni su una strada diventata ormai un cimitero. E' l'operazione Laurentino che, dopo giorni di preparazione, vede la luce oggi, domenica 19 aprile, per proseguire tra domani 20 aprile e dopodomani, martedì 21 aprile. Centinaia di fantocci bianchi insanguinati sono stati installati nel tratto più pericoloso, quello tra il chilometro 15.200 e 15.700. Ad accompagnarli decine di striscioni, recanti scritte di proteste nei confronti soprattutto della provincia.

Ad organizzare l'originale protesta il comitato Cinque Colline che, con una 'militare' divisione dei compiti ha messo in piedi un'operazione mai vista a Roma. A far scattare la rabbia del quartiere i due morti del sabato di Pasqua. Un frontale in cui hanno perso la vita Massimiliano Valloreo e Felice Loconte. Due morti andati ad aggiungersi agli otto già registrati in quel tratto. Due morti che hanno trasformato le proteste in un grido di rabbia. Due morti che hanno destato il cittadino Laurentino, moltiplicatosi in migliaia di esemplari.

Due lunghe settimane di preparazione. Centinaia di fantocci approntati e legati lungo la strada, ben assicurati perché "la manifestazione non deve costituire pericolo per nessuno, fanno sapere gli organizzatori". Alla fine di questi due giorni i Laurentini verranno smontati e ammucchiati nel campo sportivo della parrocchia. Qui si procederà alla raccolta differenziata. La manifestazione inizierà domattina alle 8 e si concluderà domani alle 20, per poi riprendere il giorno dopo quando per quattro ore è previsto un sit in.

"Sono due anni", raccontano i residenti, "che denunciamo alle istituzioni la pericolosità di quel tratto dove, dal 2008, è aperto un cantiere per allargare la strada". Oltre un anno fa, si tenne anche un sit-in sotto alla sede della Provincia di Roma, in piazza Santi Apostoli. "Abbiamo anche coinvolto dei tecnici che hanno supportato la nostra battaglia. Tra un rimpallo di responsabilità e l'altro, solo nel dicembre scorso abbiamo ottenuto per la prima volta l'apertura di un tavolo di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti che si è svolto nel IX municipio" continua. Il tratto di via Laurentina in questione è di "competenza della Provincia" e si estende dal Grande Raccordo Anulare fino ai confini del territorio comunale romano, all'altezza di via Castelli Romani. Nel mirino, in particolare, l'ultimo tratto "quello che inizia dopo via di Trigoria".

"E' una strada pericolosa". I cittadini lo denunciano ormai da tempo: "Presenta la larghezza per tre corsie, ma solo due sono utilizzabili, e la segnaletica stradale non è chiara, soprattutto quando piove. Così spesso gli automobilisti si ritrovano a guidare contromano". E ancora. "I più pericolosi sono i tratti che si estendono al di sotto del livello della campagna".

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