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Fonte Laurentina: nell'orto urbano si seminano antiche tradizioni

Prosegue l'esperienza dei Raccoglitori Urbani di Fonte Laurentina, il quartiere sorto sulle ceneri dell'Agro romano. Il testimone dell'antica tradizione rurale, è saldamente in mano alla nuova generazione, gratificata dall'esperienza dell'Orto Urbano

L’orto dei Raccoglitori Urbani di Fonte Laurentina, continua a rappresentare un importante luogo d’aggregazione per i giovani del quartiere. Da almeno un paio d’anni i ragazzi del quartiere, non avendo un’area loro dedicata, s’incontrano tra i palazzi e sotto la guida dell’Agronomo Maurizio Romano, si dedicano alla cura di un piccolo ma variegato orto urbano.

PRODOTTI DI STAGIONE - “In questo momento abbiamo piantato tre cocomeri, e poi molti tipi di pomodori, vale a dire i pantano, i pachino ed il pomodoro nero. Poi abbiamo le zucchine romanesche, i fagioli borlotti, il cetriolo lungo – elenca compiaciuto Romano – peperoncini in varietà ed una zucca d’Halloween. Abbiamo anche granturco e girasole, oltre alle solite sessanta diverse piante aromatiche”.

L'ORTO ED IL TORCHIO - Tra i palazzi del quartiere, cresciuti dove un tempo regnava la mezzadria e le tradizioni dell’Agro romano, resiste questo spazio, recuperato all’incuria e ad all' incipiente degrado. “Diciamo che qui, prima che cominciassimo a lavorarci con i ragazzi, c’era un cortile incolto, con l’erba alta un metro e parecchie deiezioni canine”. Oggi, il colpo d’occhio è di altro tipo. Al posto delle erbacce ci sono circa 100/150 metri quadrati di orto ed un torchio, momentaneamente trasformato in spaventapasseri. “Alla fine ci è stato donato e ne siamo lieti, perché per noi continua ad avere un grande valore affettivo. Quindi se qualcuno fosse disposto anche a darci una mano per restaurarlo, non gli diciamo certo di no” ammette il signor Romano.

IL PASSAGGIO DI TESTIMONE - Oltre al residente, sempre impegnatissimo nell’organizzare escursioni ed iniziative didattiche tra i “casali della memoria”, ci sono una decina di Raccoglitori Urbani. Sono ragazzi delle scuole superiori, che hanno trovato nell’Orto di Fonte Laurentina, un importante spazio d’aggregazione. “Per loro questo luogo è fondamentale. Qui si incontrano persone che vengono da esperienze e situazioni anche socialmente differenti” ci spiega Romano. L’orto si trova infatti a pochissimi metri dal Residence Madre Teresa. “Il fatto poi che sia al centro del quartiere, per questi ragazzi è particolarmente importante. Consente loro di non essere marginalizzati – riflette l’agronomo – e li gratifica, per i complimenti che continuano a ricevere”. Insomma, si tratta di una peculiarità di Fonte Laurentina che rende unico questo quartiere. E che consente una staffetta ideale tra la vecchia area rurale ed il nuovo insediamento urbano. Un testimone conservato saldamente nelle mani dei Raccoglitori, per alcuni dei quali è diventato una ragion d'essere. “C’è anche chi, iniziando a divertirsi qui, poi ha deciso di iscriversi all’istituto agrario” ci conferma Maurizio Romano. Evidentemente, si è seminato bene.

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