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Fonte Laurentina, i casali sono ristrutturati: "Senza sorveglianza restano alla mercè di vandali e zozzoni"

Due casali dell’ex tenuta Torlonia sono stati restaurati. Assessore Montuori: “Presto saranno a disposizione di tutti” ma c'è chi teme nuovi atti vandalici. Maurizio Romano (Ass Casali della Memoria): “Vanno sorvegliati, evitiamo errori del passato”

Uno dei casali restaurati. A sinistra l'immagine postata dall'assessore Montuori a destra la foto di un cittadino

A Fonte Laurentina, avamposto dell’Agro romano meridionale, sale a quattro il numero dei casali restaurati. Di questi, però, nessuno è ancora a disposizione dei cittadini. E senza nessuno che li frequenti, restano facile prede di vandali e male intenzionati.

I casali restaurati

“Nel IX Municipio, a Tor Pagnotta, sono stati restaurati due Casali che saranno presto aperti al pubblico - ha annunciato l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori -  Sono due nuovi spazi per i cittadini e diventeranno un centro anziani e un centro polifunzionale”. Per l’assessore si tratta di “Luoghi che presto saranno a disposizione di tutti per vivere al meglio e insieme gli spazi della comunità”. L’assenza d’indicazioni temporali precise, tuttavia, non contribuisce a rasserenare l’animo dei residenti.

Vandali e zozzoni

“Quelli di cui parla l’assessore sono i casali di via Vivanti e via Viola. Il primo è già stato depredato: hanno scardinato la porta d’ingresso ed hanno rubato la caldaia ed altro materiale. Intorno al perimetro del secondo invece, su quasi mille metri quadrati di superficie, si è formata l'ennesima grossa discarica” ha sottolineato Maurizio Romano, presidente dell’associazione i Casali della Memoria “faccio notare peraltro che è sparito, in fase di restauro, un antico forno che veniva utilizzato il sabato, da tutte le famiglie di mezzadri che ne erano sprovvisti, per cuocervi il pane”.

Gesti da stigmatizzare

La segnalazione degli atti vandalici è stata inoltrata anche all’assessorato all’Urbanistica. “Questi sono gesti intimidatori, sfregi alla città, al bene comune” ha commentato Montuori che ha difeso le intenzioni dell’amministrazione. “Dobbiamo lavorare il doppio perchè l'eccezionalità di questi sforzi diventi la normalità del vivere civile, per riportare queste procedure in un percorso legale e legittimo di realizzazione delle opere pubbliche, della assegnazione del patrimonio con percorsi trasparenti, secondo le modalità del ben vivere insieme”. Sulla trasparenza non ci sono obiezioni. Sulle tempistiche, invece, qualche dubbio viene.

La necessaria sorveglianza

“Nel territorio ci sono già dei casali che, una volta ristrutturati, sono stati oggetto di incursioni vandaliche. Mi riferisco al casale del parco di Pontecorvo ed a quello di Tor Chiesaccia che un tempo era abitato dalla famiglia Sbarbati. Per contrastare zozzoni e vandali, abbiamo suggerito all’amministrazione di far sorvegliare questi edifici che per chi ama questo territorio rappresentano dei beni da custodire” ha spiegato il presidente dell'associazione I Casali della Memoria. Nelle more dell’assegnazione, quindi, questi edifici colonici potrebbero essere sottoposti ad un servizio di guardiania. 

Un altro casale da recuperare

L'assenza di utilizzo e la mancanza d'un presidio, sul territorio, ha lasciato delle tracce profonde. Com'è stato per il casale presente nel parco di Pontecorvo. Era affidato, come le restanti superfici del polmone verde di Fonte Laurentina, alla Fitarco. Ma la concessione è scaduta da tempo. "Quel casale non è mai stato effettivamente utilizzato e, di conseguenza, ha finito per essere imbrattato e vandalizzato" ha fatto sapere Domenico Foffo, presidente del Comitato di Quartiere. "L'assessore Frongia, rispondendo a delle nostre precise richiesta, la scorsa estate ha spiegato che il casale sarà dato in gestione al Municipio IX". Ma poichè i residenti hanno ancora dei dubbi, hanno chiesto di organizzare un incontro virtuale con l'amministrazione.  Anche perchè, grazie anche ai vandali, adesso bisognerà tornare ad investire risorse per sistemarlo. Un destino che, con un po' di lungimiranza, si vorrebbe evitare per i casali appena restaurati di via Vivanti e via Viola.
 

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