Laurentino Laurentina / Via di Tor Pagnotta

Filobus senza manutenzione, addio alla mobilità elettrica: si viaggia a metano

Dal primo maggio le corse garantite dai filobus sono progressivamente diminuite. Tortorelli: “Ormai gli utenti devono accontentarsi degli autobus normali, meno capienti”

Niente alimentazione elettrica. Sul corridoio della mobilità Eur Laurentina si viaggia con il metano. I filobus della Breda Menarini sono rimasti nel deposito di Tor Pagnotta. Al loro posto Atac, per evitare di sospendere il servizio, ha dovuto messo su strada gli autobus che aveva a disposizione.

Niente filobus in giro

“Prima lo abbiamo visto con le linee 90 e 60 e da oggi anche con il 74. Praticamente i filobus non stanno più girando a Roma” ha confermato Carlo Andrea Tortorelli, esperto in trasporti del blog Odissea Quotidiana. La scadenza del contratto di manutenzione ha confermato i più nefasti timori. Nessun mezzo Atac sta alzando le antenne per collegarsi al bifilare elettrico.

Meno posti a disposizione

L’assenza di filobus, la cui entrata in esercizio su via Laurentina, dopo un’attesa decennale, risale al luglio del 2019, non si sta rivelando indolore. “I mezzi della Breda Menarini hanno una capacità di trasporto pari a 120 passeggeri, gli autobus ordinari invece ne riescono ad accogliere un centinaio. Diciamo quindi – ha sintetizzato Tortelli  - che la sostituzione dei primi con i secondi sta riducendo del 30% i posti a disposizione degli utenti”.

L'appalto scaduto

Le limitazioni imposte per contenere il nuovo Coronavirus stanno limitando i disagi. I mezzi che fanno parte del corridoio erano gestiti da Roma Metropolitane che, tre anni fa, si era anche occupata di predisporre un contratto per la loro manutenzione. Ora però la società è stata messa in liquidazione e né il Comune, né Atac si sono attivati per affrontare, nei tempi dovuti, questo problema.

Le conseguenze 

“Il fatto è che oggi, i mezzi che stanno circolando al posto dei filobus, potevano essere utilizzati sulle altre linee” ha sottolineato Tortorelli. Quindi di fatto la scadenza per l’appalto di manutenzione sta comprimendo le risorse della flotta a disposizione di Atac. Il ricorso agli autobus normali, inoltre, sta riducendo il numero di posti a disposizione per ciascuna corsa. Infine c’è un ulteriore aspetto da considerare. L’entrata in funzione dei filobus, dopo 10 anni di attesa, era stata annunciata come una svolta epocale. La sindaca aveva parlato di “una giornata storica” perché, finalmente, erano stati messi su strada questi mezzi elettrici. Dopo nemmeno 10 mesi sono stati parcheggiati nel deposito. Si torna a viaggiare grazie al metano. Per l'ennesima volta.

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