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Filobus ancora fermi in deposito: "Il ritorno a pieno regime non prima di novembre"

A maggio è scaduto il contratto di manutenzione dei filobus ed ancora manca il nuovo appalto. I mezzi restano in deposito. “Il Comune si comporta come lo studente che non ha fatto i compiti”

Niente manutenzione. Ad oggi, i filobus acquistati per viaggiare sul corridoio appositamente creato su via Laurentina, restano fermi in deposito.

Un fallimento conclamato

La commissione Mobilità convocata per analizzare l’empasse in cui versa un servizio che avrebbe dovuto essere “rivoluzionario”, ha contribuito a comprendere quali sono state le criticità incontrate. Ma non è stata utile per assolvere il Campidoglio. Roma Capitale resta infatti responsabile per a fallimentare esperienza che ha caratterizzato il primo anno di attività dei filobus.

La spiegazione del Comune

Secondo l’assessore comunale Piero Calabrese, le responsabilità vanno cercate altrove. IN particolare il titolare della delega capitolina alla mobilità, ha chiamato in causa la bocciatura dell’altro corridoio della mobilità, quello previsto tra l’Eur e Tor de’ Cenci. I due progetti erano legati da un unico finanziamento ministeriale. Così com’era unico il contratto di manutenzione, sottoscritto con la stessa Associazione temporanea d’impresa per entrambe i corridoi.

La cancellazione del filobus di Tor De’ Cenci ha finito per penalizzare economicamente l’ATI che, alla scadenza del contratto manutentivo, ha avanzato delle richieste migliorative. E di fatto questo ha reso impossibile la proroga del vecchio contratto su cui, invece, l’amministrazione capitolina confidava. Ma tutto ciò è avvenuto a fine aprile. Più di quattro mesi fa.

La soluzione dell'appalto ponte

Nel frattempo cos’ha fatto l’amministrazione? “Abbiamo ricevuto ieri sera una proposta che è alla verifica di congruità degli uffici” ha spiegato il direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti. L’intenzione è quella di fare una gara per un nuovo contratto di manutenzione. Nelle more della sua aggiudicazione, si vuole procedere con un appalto ponte. Ma sorprende la notizia che, soltanto la sera prima della commissione Mobilità, sia arrivata un’offerta al Dipartimento.

Il grave ritardo del Campidoglio

“Il comune si comporta come quello studente che, alla ripresa della lezioni dopo le vacanze estive, accampa scuse per i compiti che non ha fatto – ha sottolineato Andrea Tortorelli, esperto in mobilità e blogger di Odissea Quotidiana – la verità è che si sapeva da aprile che il contratto manutentivo era in scadenza. Ed ancora da prima che l’altro progetto del filobus, quello per Tor de’ Cenci, sarebbe stato ritirato”.

Il ritorno alla normalità

Ma quanto ci vorrà per rivedere la flotta dei filobus,una volta effettuata la manutenzione, a pieno regime? E' questo l'interrogativo che attanaglia gli utenti del servizio. Ed è anche la domanda che hanno posto molti dei  consiglieri presenti alla commissione Mobilità. Se l’appalto ponte sarà approntato entro un paio di settimane, ha spiegato il direttore del Dipartimento “tra due mesi tutti i filobus torneranno in strada”. Il conto alla rovescia può partire. Anzi no. Perché l’assessore Calabrese invita alla moderazione: “In questi anni ho imparato che non è prudente annunciare delle scadenze”. D'altra parte, lo stesso assessore aveva promesso che i filobus sarebbero tornati in funzione per giugno.

La ripresa delle scuole

Un altro nodo da sciogliere riguarda il tipo di servizio che, con l’imminente ripresa delle scuole, gli utenti del filobus (oggi sostituito con normalissimi autobus) avranno a disposizione. “Metteremo un autobus di linea in più e valuteremo giorno per giorno quali sono le esigenze” ha promesso Atac. Non è molto per chi vive e lavora nel popoloso quadrante, ma è forse l’unica nota lieta della giornata.
 

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