Laurentino Laurentina / Via Laurentina

Corridoio della mobilità un anno fa l’inaugurazione: oggi i filobus restano fermi in deposito

Da maggio è scaduto il contratto di manutenzione. Piccolo-Zannola (PD): “Disattese le promesse del Campidoglio, oggi dovevano tornare tutti in strada”

L’8 luglio del 2019 l’amministrazione Raggi ha festeggiato quella che la Sindaca Raggi non aveva esitato a definire “una piccola rivoluzione”. Un anno fa, dopo un’attesa protrattasi per tre consiliature, veniva infatti inaugurato il corridoio della Mobilità Eur-Tor Pagnotta.

Filobus fermi in deposito

A distanza di dodici mesi dalla loro inaugurazione, sulla corsia loro riservata non viaggiano più i filobus. Ne stanno circolando zero. Non c’è più traccia di filobus per la linea 74. A dire il vero – ha fatto notare Carlo Andrea Tortorelli, blogger di Odissea Quotidiana – qualcuno della Breda Menarini era tornato in circolazione a metà giugno. Ma se ne sono già perse le tracce”.

Il problema della manutenzione

Dal deposito Atac di Tor Pagnotta arrivano intanto foto inequivocabili. Sono decine i filobus, destinati al corridoio della Mobilità, che restano fermi. Probabilmente in attesa d’una manutenzione che stenta a decollare. Il primo maggio 2020 è infatti scaduto il contratto con l’azienda che si occupava di riparare i mezzi della Breda Menarini. Da allora il servizio è stato garantito mettendo su strada altri autobus della flotta di Atac. L’assessore Pietro Calabrese però, a fine maggio, aveva dichiarato che i mezzi sarebbero tutti tornati in strada entro il mese di giugno. Promessa disattesa.

L'annuncio del Campidoglio

L’assessore alla mobilità di Roma Capitale aveva annunciato che il servizio sarebbe stato ripristinato con un affidamento a carattere d’urgenza. Ma non se ne sono apprezzati  gli effetti. “A complicare il quadro c’è il fatto che Roma Metropolitane è in liquidazione da qui la necessità del Campidoglio di trovare una nuova stazione appaltante che ancora non è stata individuata” hanno sottolineato consiglieri PD Ilaria Piccolo e Giovanni Zannola. Secondo i due democratici, c’è anche un’altra considerazione da fare “L'ATAC non è evidentemente in grado di fare la manutenzione ai mezzi con l’alimentazione elettrica”.

Un anno tormentato

In questo quadro, a meno d’una settimana dal primo anniversario della loro entrata in funzione, non c’è più traccia dei filobus. Eppure per consentire loro di viaggiare, in modalità elettrica, sono state modificate molte linee. Con vibranti proteste arrivate soprattutto dai quartieri più periferici. “L’attuale stop  è solo l’ultimo inconveniente di una lunga serie: il servizio non ha mai funzionato come avrebbe dovuto – hanno sottolineato Piccolo e Zannola – questi filobus sono fermi e immobili come la giunta Raggi”. L'8 luglio, di questo passo, resterà poco da festeggiare. 

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