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L’Elsa Morante e le buone pratiche: il cambiamento passa dal Laurentino

Una rassegna fotografica sulle buone pratiche ambientali e la presentazione del marchio DOM. Masini: "Con le buone abitudini quotidiane è possibile davvero cambiare le cose"

Cambiamenti ed ambiente. Cultura ed enogastronomia. Sono questi i fattori che tengono insieme l’iniziativa che, il giorno 11 giugno, sarà ospitata al Centro Policulturale Elsa Morante del Laurentino. Un pomeriggio utile a favorire la riflessione sulle buone pratiche in tema di salvaguardia dell’ambiente. A partire da una riflessione che, la mostra fotografica 'Cambiamo Clima', inevitabilmente comporta.

IL CAMBIAMENTO NECESSARIO - “Abbiamo raccontato storie di eroi che si confrontano ogni giorno con l’urgenza di un ecosistema in costante pericolo – ha spiegato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia – Speriamo riescano a contagiare positivamente chi è chiamato a vivere le difficoltà spesso stringenti di un contesto urbano sempre più bisognoso di bellezza e sostenibilità”. Il cambiamento. Un concetto chiave in un quartiere dove, da anni, si parla di progetti dal titolo evocativo. “Il Laurentino oltre i ponti” cosa non è, infatti, se non l’auspicio di un radicale cambiamento? E questa trasformazione, incarnata dalla realizzazione del Centro Policulturale, all’Elsa Morante riparte.

IL CAMBIEMENTO ED IL TERRITORIO - E’ “il vero presidio culturale ed educativo, il  fiore all'occhiello del percorso di riqualificazione che stiamo mettendo in campo” riconosce l’Assessore Capitolino alle Periferie Paolo Masini.  E’ il luogo probabilmente più adatto nel municipio, per parlare di cambiamento.  E di best practices, “raccolte in una  mostra che resterà il più a lungo possibile e sarà  aperta al territorio. Per dimostrare che proprio a partire dalla condivisione e dalla pratica delle buone abitudini quotidiane, è possibile davvero cambiare le cose in tema di ambiente” ragiona l’Assessore Masini.

UN PATRIMONIO COMUNE - L’occasione è utile per tornare a parlare di un’iniziativa, di recente lanciata dal Municipio IX: il DOM. “L'idea del marchio ‘Denominazione di Origine Municipale’ – racconta Andrea Santoro - è nata durante un incontro con alcuni piccoli produttori del IX Municipio, impegnati nello sviluppo di filiere pulite, etiche e solidali. Abbiamo ravvisato  la necessità di mettere in rete le competenze, le conoscenze e i mezzi per difendere un patrimonio comune, quello dell’Agro Romano”.

LA DIFESA DEL TERRITORIO -La nascita del progetto, fu conseguente anche all'ipotesi di realizzare la nuova Malagrotta nel sito Ecofer di Falcognana . "Il recente spettro della discarica nel IX Municipio ha fatto emergere con forza due lacune – riflette il Presidente Santoro - l’assenza di un coordinamento tra le aziende produttive presenti sul territorio e la mancanza di un adeguato investimento da parte delle autorità per sviluppare la produttività della campagna romana. Costituire e valorizzare un polo produttivo alle porte di Roma – conclude Minisindaco -  consentirà invece ai cittadini di approvvigionarsi di prodotti locali, genuini, freschi a un prezzo contenuto per l’assenza di intermediari commerciali e alla città di tutelare l’ambiente grazie all’assenza, o quasi, di trasporto; tutto secondo l’ottica della ‘filiera corta’ o del km 0 che oltre a valorizzare la produzione locale permette di recuperare il legame con le proprie origini esaltando i sapori tipici”.

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