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Ballottaggio Municipio IX (ex XII): intervista ad Andrea Santoro

Il candidato di centro sinistra risponde su questioni come il Luneur, il trasporto pubblico, la trasparenza ed i servizi alle persone disabili

Abbiamo rivolto le stesse domande ai due candidati che, domenica 9 e lunedì 10, si sfideranno per la Presidenza del Municipio IX. Dalla disabilità al trasporto pubblico, dal Luneur alla trasparenza, ecco le risposte di Andrea Santoro, candidato di centro sinistra, nel prossimo turno di ballottaggio.

Il Municipio IX (ex 12)  è stato spesso definito il Municipio della Disabilità per a contemporanea presenza  di Special Olympics Italia, dell’impianto del CIP in costruzione al Tre Fontane, e di una Consulta particolarmente operosa nel settore Quali sono gli aspetti sui quali si può ancora migliorare per favorire l’inclusione delle persone disabili nel territorio e, secondariamente, quando prenderà avvio il progetto Dopo di Noi di Vitinia, da anni dato per imminente?

Per favorire l’inclusione delle persone disabili nel territorio, è necessario prima di tutto abbattere le liste d’attesa per l’assistenza domiciliare e, in secondo luogo, introdurre realmente le persone disabili nel mondo della scuola, rispettandole nelle loro esigenze e capacità. Tutto ciò interpellando i centri di formazione presenti sul Municipio con una sinergia degli enti competenti, per dare un presente e un futuro al disabile che può essere così collocato nel mondo del lavoro e seguito nella sua professionalità.
Dobbiamo poi aumentare i posti per l'assistenza alle persone con disabilità. In queste settimane di campagna elettorale ho conosciuto tante persone, associazioni e cooperative che si preoccupano di disabili che mi hanno chiesto collaborazione.
Tanti mi hanno detto che hanno provato a lavorare con il Municipio ma è sempre stato impossibile. E il progetto Dopo di Noi è l'esempio concreto del disinteresse di Alemanno e Pollak: sono 5 anni che si aspetta l'apertura e invece siamo ancora così, con il servizio ancora chiuso.

I trasporti, ancor più dopo la fallimentare pagina legata ai filobus, restano un nodo da sciogliere per gran parte del territorio municipale. Cosa può fare un Presidente Municipale e cosa farai tu, se eletto, per migliorare il trasporto pubblico del territorio a Sud dell’Eur?

La vicenda Filobus è senz’altro una delle peggiori pagine di storia di questo Municipio e di Roma: un'opera ancora incompleta, ancora inutile e costata ben 160 milioni di euro, su cui sono circolate tangenti e che il sindaco ha avuto anche il coraggio di aprire come spot elettorale, senza dire ai cittadini che in cinque anni è stato realizzato un solo chilometro di tracciato su 34 previsti.
Rivedrò tutto il sistema del trasporto pubblico insieme alle aziende e ai cittadini. Attueremo un sistema integrato e sostenibile di mobilità pubblica che restituisca alle persone la “libertà” di movimento, senza ostacoli o limitazioni di carattere economico, sociale o territoriale: la nostra ambizione è quella di far cambiare idea ai nostri cittadini, investendo in un sistema di trasporto pubblico locale competitivo. In questa prospettiva sarà innanzitutto indispensabile garantire ad ogni quartiere un servizio di trasporto pubblico di collegamento con gli altri quartieri del municipio oltre che centro-periferia, che sia integrato con piste ciclabili e percorsi pedonali. E poi, insieme a Marino, abbiamo deciso che i nuovi autobus saranno portati nei municipi che hanno pagato di più i cinque anni di Alemanno e Pollak: mai più autobus distrutti o che si rompono sempre.

Il Comitato di Quartiere Decima Torrino ha chiesto l’impegno, ai candidati alla Presidenza del Municipio IX, di realizzare una Consulta dei CdQ e, contestualmente, di stabilirne regole certe e chiare per la loro istituzione ed il loro funzionamento. Tu hai sottoscritto l’impegno. Perché pensi che sia necessario intervenire in tal senso?

Io sono l'unico candidato che ha incontrato i comitati di quartiere e le associazioni perché credo molto nel contributo che possono dare al municipio: in questi cinque anni non sono mai stati ascoltati, le loro proposte mai prese in considerazione. Faremo un regolamento per far funzionare meglio il rapporto tra l'istituzione e i comitati perché credo fortemente che la nostra comunità possa crescere con il contributo di tutti.
Al governo del Municipio, realizzeremo le case della partecipazione, che saranno luoghi a disposizione dei comitati e dei cittadini per conoscere, informarsi, proporre; istituiremo la consulta delle associazioni e dei comitati di quartiere, dove insieme all'istituzione locale cercheremo le soluzioni migliori per promuovere l'identità del Municipio e migliorare il benessere dei cittadini; nomineremo un delegato alla partecipazione dei cittadini, che sarà da punto di riferimento per programmare i modi e i tempi del confronto; modificheremo il regolamento municipale e istituiremo lo "Statuto municipale dei comitati di quartiere" che regolerà la costituzione, la legittimazione, la rappresentatività ed i rapporti con l'amministrazione.

In campagna elettorale si è fatto spesso riferimento a concetti come la trasparenza e la partecipazione. Come ritiene, Andrea Santoro, che debbano essere garantiti , ai cittadini, questi diritti? Se eletto cosa farà?

Con me apriremo la più grande stagione di partecipazione e condivisione delle scelte mai vista in questo Municipio. Chiuderemo per sempre l'epoca degli accordi sottobanco, delle ombre, dell'illegalità.
Governare il Municipio significa impegno, partecipazione, dialogo e confronto con i cittadini: per questo la partecipazione e trasparenza degli atti per noi sono elementi inscindibili dell’azione amministrativa. Il Municipio che vogliamo sarà una casa di vetro con porte e finestre aperte, spalancate. Vogliamo vivere tra le persone e respirare la stessa aria della nostra comunità. Renderemo certi nuovi strumenti di democrazia diretta per valorizzare la partecipazione dei cittadini anche attraverso il web. Valorizzeremo il lavoro dei dipendenti del Municipio accompagnandoli in nuovi percorsi formativi e di innovazione amministrativa. Renderemo semplice le voci del bilancio municipale: tutti i cittadini potranno leggere, conoscere e capire le voci di spesa e di entrata. La nostra amministrazione sarà trasparente, semplice, comprensibile, aperta ai cittadini. Per questo apriremo le case della partecipazione, spazi dove valorizzare la cittadinanza attiva, il ruolo delle associazioni, svolgere assemblee pubbliche su questioni di interesse generale o su specifici progetti; avvieremo esperimenti di e-democracy attraverso la creazione di spazi web per raccogliere le migliori idee per il governo del territorio. La tecnologia al servizio della trasparenza dei percorsi amministrativi, la tecnologia a favore di procedure rapide. Risposte chiare e certezza dei tempi nell’approvazione degli atti. E poi nomineremo il Difensore civico, una figura che svolgerà nell’interesse dei cittadini il ruolo di garante dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa. Adotteremo una “Carta etica” del Municipio che contenga un codice di comportamenti per gli amministratori pubblici e costituiremo l’ “Anagrafe degli eletti”.

Il Luneur, il più antico parco giochi d’Italia, rappresenta un monumento al degrado. Ma molti romani continuano a credere che un giorno possa tornare a funzionarvi  un lunapark, anche se in pochi conoscono il progetto del 2007, depositato al Municipio, del quale non si riesce ad ottenere un accesso agli atti. La precedente amministrazione non ha risposto alle aspettative dei residenti, né a quelle delle oltre 150 famiglie che vi lavoravano. Se verrai eletto, cosa proporrai di fare di quell’area che, lo ricordiamo,  appartiene a EUR S.p.a.?

L’apertura del Luneur è sempre imminente ma non avviene mai. Non mi stupisce il nuovo annuncio di Pollak sul “nuovo” inizio dei lavori perché dal 2009 Alemanno e i suoi non hanno fatto altro che annunciarla e rimandarla. Come, del resto, non mi sorprenderebbe scoprire che anche il più antico Luna Park d’Italia sia stato nel mirino degli interessi speculativi di uomini vicini al sindaco Gianni Alemanno, tra cui l’ex ad di Eur Spa Riccardo Mancini, finito in manette per corruzione. Se si pensa che il secondo Polo Turistico di cui parla tanto Alemanno non comprende la struttura già esistente del Luneur e intendeva invece inglobare il Gran Premio di F1, la situazione sembra chiara. Il mistero regna sovrano tanto che sono stati fatti tre esposti: il primo alla Procura della Repubblica per abuso d’ufficio e omissione degli atti d’ufficio, il secondo all’Autorità per i contratti pubblici per verificare la regolarità delle fasi del bando e il terzo alla presidenza regionale della Corte dei Conti per l’ipotesi di un danno erariale per la mancata applicazione di quanto contenuto nel contratto di locazione. Riguardo i costi della bonifica in questi cinque anni cosa è stato fatto? Perché il Luneur è stato periziato solo ora? È per tutte queste ragioni che il parco dell'EUR, caro alla capitale e a 150 famiglie di operatori rimasti disoccupati, sarà tra i primi argomenti della mia agenda appena eletto presidente del Municipio IX. Se sarà necessario, ci costituiremo parte civile con i cittadini e avvieremo un’indagine conoscitiva con i soggetti competenti per verificare se ci sono stati illeciti o anomalie contrattuali rispetto al bando e per informare i cittadini sul destino del complesso che costituisce un punto nevralgico del nostro Municipio.

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