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Laurentino Castel di Leva / Via di Castel di Leva

Ancora sversamenti illegali nella discarica abusiva bonificata un anno fa

Il 23 febbraio 2022 c'era stato il trasferimento di rifiuti pericolosi verso nord, ma l'area non è stata messa sotto controllo e non sono partiti progetti di recupero. Legambiente: "Occasione persa, c'era un'azienda pronta a investire". Il municipio: "Nei prossimi giorni mettiamo le telecamere"

Poco più di un anno fa i camion carichi di rifiuti pericolosi erano diretti al nord, dopo aver bonificato un'area abbandonata in località Valle di Tor Chiesaccia, a Roma sud, tra via Castel di Leva e via Laurentina. Pochi giorni fa, ignoti hanno nuovamente sversato rifiuti di vario genere, tra risultanze di cantieri e prodotti chimici, nello stesso punto. Per questo il IX municipio entro lunedì 6 marzo installerà la videosorveglianza, ma Legambiente attacca: "Abbiamo realizzato un progetto di riqualificazione nel dettaglio e trovato un finanziatore privato, ma non se n'è fatto nulla". 

La discarica abusiva sequestrata nel 2019 e il furto di "car-fluff" nel 2022

Per capire la situazione, bisogna fare un passo indietro. La discarica abusiva era stata sequestrata nel 2019, ma fino all'inizio del 2022 ancora nessuno aveva portato via i sacchi di rifiuti chiusi lasciati nell'area, all'interno dell'area conosciuta come Valle di Tor Chiesaccia, tra Castel di Leva e Valleranello. Siamo sotto Fonte Laurentina, a due passi da scuole elementari e medie e dal rio Pedroso, affluente del Tevere. Il 4 marzo 2022, ignoti ben attrezzati e con tanto tempo per agire indisturbati, rubarono alcuni container pieni di "car-fluff", un rifiuto sotto forma di polvere, risultanza della demolizione delle automobili. Una sabbiolina altamente tossica, soprattutto se libera di disperdersi nell'aria. 

Trentacinque tonnellate di rifiuti pericolosi rimasti abbandonati per due anni

Il 6 luglio 2020 il Nucleo Tutela Ambientale del Gruppo IX della Polizia locale di Roma Capitale procedeva al dissequestro del sito, atto ufficiale propedeutico alla pulizia e alla bonifica dell'area e alla fine di quel mese la Geseav, incaricata da Ama, iniziava lo smantellamento e l'insaccamento dei rifiuti, scoperchiando quella che si era ormai trasformata in una vera e propria bomba ecologica: materiale edile e calcinacci, rifiuti indifferenziati, Raee (rifiuti di materiale tecnologico), pneumatici. Da settembre 2020, però, più nulla, con almeno quattro episodi di abbandono di rifiuti denunciati dal circolo Legambiente dell'agro romano meridionale. 

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La bonifica un anno fa l'annuncio di progetti da parte dell'ex assessore

L'atto criminale di dodici mesi fa, paradossalmente, ha velocizzato l'iter di bonifica. Un anno fa i camion portarono via 35 tonnellate di rifiuti e l'allora assessore all'ambiente del IX, Alessandro Lepidini, faceva sapere a RomaToday che "l’obiettivo ovviamente è di arrivare a una riqualificazione che sia idonea a prevenire ogni nuova situazione di illegalità. Ci sono dei progetti per quell’area, ma non posso dire nulla al momento, perché vanno ancora condivisi con chi di dovere". 

Il progetto di Legambiente mai andato in porto

Effettivamente non se n'è saputo più nulla. A metà novembre Lepidini si è dimesso, in polemica con la decisione di Roberto Gualtieri e Sabrina Alfonsi di collocare l'impianto termovalorizzatore a Santa Palomba. L'avvicendamento ha di fatto rallentato e fatto saltare un progetto di riqualificazione finanziato da un privato che sembrava a buon punto:  "Avevamo proposto un patto di collaborazione - fa sapere Massimiliano Coppola, presidente del circolo Legambiente locale - come previsto dal regolamento del verde. Noi, l'associazione Algaxia e un donor privato eravamo in grado di riqualificare tutto, con decine di migliaia di euro sul tavolo". 

"Nessuna risposta dal municipio e l'investitore è scappato"

Ma prima c'è stata la rottura dell'accordo con un primo donor - che non ha accettato le richieste di Lepidini - e successivamente c'è stato un "difetto" di comunicazione con il nuovo delegato all'ambiente e ai rifiuti, Augusto Gregori: "Gli abbiamo scritto una pec il 21 novembre - continua Coppola - perché avevamo trovato un nuovo donor, un'azienda di livello nazionale che si occupa di ambiente e gestione rifiuti. Sono stati fatti dei sopralluoghi con il dipartimento tutela ambientale, era tutto nero su bianco, compresa la tipologia di alberi da piantare e dove. Ma non c'è mai stata risposta e dopo un mese e mezzo anche questo investitore si è tirato indietro, portando i suoi soldi in VII municipio". Per ora, quindi, di piantumazioni, panchine, giochi per bambini non se ne parla.

Gregori: "Presto telecamere, a Tor Chiesaccia faremo patto di collaborazione"

"Ho saputo della lettera a metà dicembre - spiega a RomaToday Gregori - in occasione del consiglio municipale tematico sul termovalorizzatore, quando venne Gualtieri. Prima di allora non ero al corrente della lettera, che successivamente ho fatto scaricare e ho letto. Ma ormai era tardi, mi è stato detto dallo stesso Coppola che il donor non era più disponibile. In ogni caso, senza voler incolpare nessuno, su quell'area abbiamo tutto sotto controllo e vogliamo puntare sui patti di collaborazione". Nel frattempo, la prossima settimana ci sarà la bonifica e massimo lunedì 6 marzo il municipio installerà un sistema di videosorveglianza, con chiusura del perimetro. "L'area di Tor Chiesaccia rientrerà in una partnership pubblico-privato come area verde - conclude Gregori - e presto tornerà fruibile alla cittadinanza". 

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