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Screenshot dal video pubblicato da E. Henger su instagram

Screenshot dal video pubblicato da E. Henger su instagram

Cimitero Laurentino, sprofondano le tombe. Eva Henger su quella di Schicchi: "Vergogna"

Sepolcri affondati nel terreno argilloso di Trigoria. L'ex star del porno documenta le condizioni della tomba del marito: "Sono sei mesi che lo segnalo".

La tomba di Riccardo Schicchi sta sprofondando. A lanciare l’allarme è stata Eva Henger, ex star del porno e vedova del celebre manager e regista.

La tomba di Schicchi

“Sono sei mesi che lo segnalo” ha fatto sapere Henger che, recatasi sul posto, ha realizzato una serie di filmati. Le immagini hanno fatto il giro del web e sono servite a dimostrare lo stato in cui versano alcune sepolture del cimitero Laurentino. “Non c’è rispetto neppure per i morti, vergogna” ha chiosato l’ex pornoattrice che ha inoltrato la segnalazione anche all’indirizzo della Sindaca.

Tombe che sprofondano

La pioggia battente che nei giorni scorsi ha investito la Capitale ha finito per allentare il terreno argilloso del cimitero. A farne le spese sono state le tombe sistemate nel “campo 10 bis”. Un fenomeno tutt’altro che nuovo che era stato denunciato già nel novembre del 2019. A distanza di un anno la scena si è ripetuta. E questa volta, a farne le spese, è stato anche il celebre manager del porno.

I problemi del cimitero

Non c’è solo il problema ravvisato da Eva Henger. Il terzo cimitero della Capitale, completato appena diciotto anni fa, continua a fare i conti con una serie di criticità. Il camposanto, destinato ad accogliere i cittadini defunti dei Municipi VIII, IX, XI ed anche dell’ex Municipio X (dal Quadraro a Vermicino), continua a fare i conti con le limitazioni dello spazio a disposizione. 

Il mancato ampliamento

L’assemblea capitolina, già nel 2017, si è già espressa a favore dell’ampliamento. Un obiettivo che deve necessariamente fare i conti con la dislocazione del cimitero. Si trova infatti a ridosso della Riserva di Decima Malafede ed è quindi soggetta all’ottenimento del nulla osta da parte dell’ente regionale che la gestisce. Nel perimetro destinato all’allargamento, poi, “è stata rinvenuta una vasca di epoca romana” ha recentemente ricordato l’assessore municipale Marco Antonini “e questa scoperta ne ha rallentato l’ampliamento. Un problema che, in questo momento, passa in secondo piano rispetto alle tombe che sprofondano. Ma di cui, in prospettiva, non si può affatto prescindere

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