Laurentino Laurentina / Via Francesco Sapori

Centro Culturale Elsa Morante: "E' una cattedrale nel deserto a rischio occupazione"

Il Campidoglio torna ad interessarsi delle condizioni in cui versa il Centro Culturale del Laurentino. Corrente (M5s): "C'è un rimpallo di responsabilità tra tra il dipartimento Patrimonio e quello ai Lavori Pubbici"

Non sono bastate le richieste dei residenti e dei comitati di zona. Neppure l’appello della Consulta municipale della cultura, ha sortito gli effetti sperati. Il Centro culturale Elsa Morante “un baluardo importante per un territorio vastissimo” ha intrapreso la strada del declino. E non da oggi.  La vera novità è che, di questa condizione, è tornato ad interessarsi anche il Campidoglio. 

LA VICENDA - Nel pomeriggio di lunedì 6 febbraio, tra gli ordini del giorno della Commissione cultura capitolina, ha trovato spazio anche l’ affaire “Elsa Morante”. La questione è divenuta annosa. Scaduta l’assegnazione a Zetèma, grazie ad una sinergia messa in campo dalla precedente amministrazione, il centro culturale del Laurentino, orfano del teatro, è riuscito a sopravvivere. Ma l’esperienza, a lungo andare, ha mostrato i propri limiti.

I PROBLEMI TECNICI - Da dicembre , è stato spiegato durante la Commissione capitolina, l’Elsa Morante è rimasto chiuso per un problema registrato sugli impianti di riscaldamento. "E se i lavori non vengono effettuati - ha chiarito Alessandra Tallarico, presidente della Commissione cultura del Municipio IX  ai colleghi capitolini  - non si puo' procedere con il bando per le attività culturali". In realtà, le attività “si erano di molto ridotte – spiega un residente del Laurentino – era rimasta aperta una pizzeria e saltuariamente è stata organizzata una mostra. Ma niente di più”.

A RISCHIO OCCUPAZIONE - Il cosiddetto “canto del cigno” si è avuto con l’Arena estiva. Dopo il 31 agosto, è cominciato l’attuale declino. “C’è un rimpallo di responsabilità tra il dipartimento Patrimonio e i Lavori pubblici", ha segnalato il vicepresidente della commissione municipale Giulio Corrente (M5s). Un antico problema, ereditato dall'amministrazione Marino e mai risolto. In assenza di un presidio costante, in Commissione è stato segnalato “il rischio d'occupazione”. Un epilogo amarissimo per un centro su cui, tutto il territorio ed anche il mondo dell'associazionismo, aveva fortemente scommesso.

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