Martedì, 23 Luglio 2024
Laurentino Laurentina / Via Giuseppe Marotta

Una "casa della comunità" al Laurentino. Il progetto della Asl Rm2 è già definitivo

Sul portale dell'azienda sanitaria locale pubblicata la notizia. Il servizio sarà finanziato con fondi PNRR

Una casa della comunità all’interno del quartiere Laurentino Fonte Ostiense. Non si tratta d’una mera intenzione. Di questo progetto esiste infatti una formulazione definitiva che è già stata convalidata. La sua esistenza è messa nero su bianco sul portale dell'Asl Rm2 che sul proprio sito, nella sezione dedicata all’albo pretorio, ha  pubblicato il relativo verbale di approvazione.  

I fondi del PNRR

I finanziamenti con cui realizzare il nuovo servizio, sono reperiti nell’ambito della “missione 6-Salute” del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La finalità dell’investimento, a cui in Italia sono destinati complessivamente due miliardi di euro, è quella di aprire “luoghi fisici di prossimità e facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale”. Un'opportunità che sarà offerta, a regime, per gli hub con un bacino di oltre 50mila abitanti 

Chi lavora nella casa della comunità

L’obiettivo della missione è quella di realizzare, entro il 2026, almeno 1.350 Case della Comunità rinnovate e tecnologicamente attrezzate. II Laurentino potrà contribuire con i locali di via Giuseppe Marotta al raggiungimento del fine perseguito con i finanziamenti europei. Al suo interno troveranno posto infermieri, personale sociosanitario, amministrativi ed un assistente sociale, perché è questo che era previsto, con il decreto 77/2023, nel regolamento per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale.

Un servizio che riduce le preospedalizzazioni

In sostanza, tra gli immobili di proprietà dell’Ater di Roma, in uno dei quartieri più popolosi della periferia romana, verrà realizzato un servizio che ha l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria di prossimità ai residenti. Lo farà, è stato spiegato sul portale governativo Italia Domani “assicurando il servizio principalmente alla popolazione più anziana, riducendo così il numero delle ospedalizzazioni anche non urgenti”. Un modo per coordinare le cure sanitarie sul territorio, viene sempre sottolineato dallo stesso portale, “in modo efficiente e rapido”. 


      

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