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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Laurentino Laurentina / Viale Ignazio Silone

Carla Canale, una candidata dall'alto per il M5s del IX municipio: i grillini sul territorio tra silenzi e malumori

Carla Canale è la portavoce del coordinamento dei Comitati di Quartiere. Pagherebbe il non essere attivista del M5s

Il Movimento cinque stelle deve trovare un sostituto a Dario D’Innocenti. L’attuale minisindaco non sembra intenzionato a dedicare altri 5 anni alla guida del Municipio IX. Una questione che, tra le fila pentastellate, non rappresenta un mistero. La scelta di non ripresentarsi, però, pone nel gruppo municipale il tema della successione. Un tema che alimenta il totonomi e che ha finito per chiamare in causa quello di Carla Canale. Un'opzione che, però, verrebbe letta come un'imposizione dall'alto. Dunque difficile da sostenere.

L'indiscrezione di Repubblica

L’indiscrezione sulla candidatura di Canale, pubblicata da Lorenzo D’Albergo su Repubblica, potrebbe fare al caso del M5s municipale. Canale infatti, da molti anni presidente del comitato di Vigna Murata, è anche portavoce del Coordinamento municipale dei Comitati di Quartiere. Conosce bene il territorio e le sue vertenze. Ha dimestichezza nei rapporti con gli uffici amministrativi e, cosa non secondaria, è in buoni rapporti con Virginia Raggi.

La Sindaca, in passato, ha già espresso apprezzamenti per le iniziative promosse a Fonte Meravigliosa, nel quartiere in cui opera da presidente Carla Canale. E non è un mistero anche il rapporto che quest’ultima ha costruito con Federica Angeli, la delegata capitolina alle periferie ed alla sicurezza. La candidatura dell’avvocato di Fonte Meravigliosa, però, deve fare i conti con i regolamenti pentastellati.

Una candidatura dall'alto

“Canale era già candidata nel 2013 con altre liste - ha ricordato Vincenzo Maisano, il Capogruppo municipale pentastellato - inoltre bisogna essere iscritti nel M5s per potersi candidare, ed al momento lei non mi risulta lo sia”. Scelta impossibile? Tecnicamente no. Canale potrebbe essere nominata dall’alto, direttamente dalla Sindaca, come presidente di una lista civica a cui affiancare, poi, la lista del M5s locale. E’ questa una carta che, rispetto al passato, il M5s sembra intenzionato a giocarsi. Consentirebbe di aggirare l’ostacolo della mancata iscrizione al partito. Quindi sul piano formale è fattibile. 

Le aspirazioni dei grillini della prima ora

Canale però non è un nome che siano tutti pronti ad accettare nelle fila del Movimento cinque stelle. Soprattutto nella compagine che siede in Consiglio municipale. Perchè c’è chi, essendo un militante della prima ora, potrebbe non vedere di buon occhio l’idea di supportare la candidatura “civica” di una persona che, l’iscrizione nel M5s, non l’ha mai fatta. Ma soprattutto c‘è chi potrebbe desiderare, forte dell’esperienza quinquennale nell'amministrazione municipale, di ricevere l’investitura da candidato presidente. Il risultato è che, l’indiscrezione di Canale, verosimile o meno, sconta un problema. Dovrebbe superare le resistenze dei grillini locali, quelli “della prima ora”. 

Perché regna il silenzio

In questo momento, quindi, le bocche cucite in alcuni esponenti locali del m5s, rappresentano una bocciatura implicita ad una scelta che verrebbe letta come fosse “calata dall’alto”. Perchè non è frutto della militanza o dell’attività consiliare faticosamente portata avanti dal 2016 ad oggi. Quindi quale sarà l’alternativa? La scelta della successione a D'Innocenti rappresenta un tema complicato. E in un municipio in cui il m5s governa senza i numeri della maggioranza, è meglio non alimentare possibili contrapposizioni. Ma il nome di Carla Canale non è quello che, gli eletti nel M5s municipale e gli attivisti rimasti, non si aspettano di dover sostenere. 
 

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