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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Laurentino

Arresti al Laurentino 38, Di Salvo (IX municipio): "Per cambiare il quartiere puntiamo a rigenerazione e spazi pubblici"

La minisindaca ha ringraziato il Questore Belfiore per il blitz dei giorni scorsi e ha sottolineato: "Lì c'è tanta gente per bene"

Cinque arresti, 13 indagati, 300mila euro sequestrati. Lunedì 15 aprile all'alba la polizia ha assestato un colpo importante alla criminalità che tiene sotto scacco il Laurentino 38, al centro di affari fiorenti con la droga come protagonista. In seguito a questa operazione, la presidente del IX municipio ha scritto al Questore di Roma Carmine Belfiore per ringraziarlo e ha sottolineato gli sforzi dell'amministrazione locale per la rigenerazione e la riqualificazione del territorio.

Arresti al Laurentino 38

"Un lavoro paziente e determinato", quello delle forze dell'ordine, così definito dalla presidente dell'Eur Titti Di Salvo. Che poi ha ricordato tutto ciò che è in ballo al Laurentino Fonte Ostiense tra recupero di spazi abbandonati, attivazione di servizi per i cittadini e rigenerazione urbana. "La nostra amministrazione ha puntato dall’inizio sulla legalità e sulla coesione sociale - ha scritto la minisindaca Pd - con investimenti di rigenerazione urbana e recupero di patrimonio pubblico, con due consigli municipali straordinari convocati sull’argomento, assemblee pubbliche anche in momenti difficili, come durante la crisi estiva dei rifiuti. Ma anche con iniziative concrete di sostegno alle persone più fragili con l’apertura di un polo civico e la collaborazione con il Microcredito".

La rigenerazione dei ponti ferma al palo

Laurentino Fonte Ostiense, un tempo comunemente noto come Laurentino 38, il quartiere dei ponti (poi in parte demoliti), come tiene a specificare Di Salvo "è un territorio sano, di gente per bene che ha il diritto di guardare avanti. Una zona molto vasta, popolosa - dice - dove l'esperimento architettonico dei ponti era interessante ma è fallito per varie ragioni. Oggi lì c'è un grande investimento di rigenerazione urbana voluto dall'amministrazione regionale". Investimento di oltre 7 milioni di euro fortemente rallentato da criticità legate al cantiere e che difficilmente potrà proseguire speditamente se alcune realtà esistenti, come il centro sociale occupato e la sede della Comunità di Sant'Egidio, non verranno ricollocate adeguatamente. 

Il Casale della Massima e l'hub della creatività

"Molte associazioni, a volte in solitudine, hanno tenuto i fili della comunità ferita - ammette la presidente -, mantenendo aperte palestre e iniziative culturali. Lì dove opera un vivace centro anziani e una delle scuole più intraprendenti , l’istituto comprensivo Bernardini. Lì dove ai margini del quartiere sorge una delle tre librerie indipendenti del nostro municipio, presidio straordinario di cultura diffusa, la '348'. In quel quadrante abbiamo aperto il Casale della Massima, dove oggi ci si può sposare gratuitamente". La minisindaca dem, inoltre, fa sapere che presto nascerà a via Lipparini l'hub della creatività "dedicato ai più giovani". Infine, il lavoro per rendere sempre più fruibile e attivo il centro culturale "Elsa Morante". 

"La rappresentazione del quartiere nel racconto di questi giorni non rende giustizia ad una comunità in movimento  - conclude Di Salvo - che ha al suo interno anticorpi e idee di sviluppo che abbiamo il dovere di mettere in rete. Come stiamo facendo".

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