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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Fonte Laurentina: l’accampamento abusivo spreca l’acqua che manca in molti quartieri

Il campo abusivo a ridosso della cava di Fonte Laurentina, si è riformato per l'ennesima volta. In questo caso ci segnalano anche un allaccio idrico illegittimo che crea disagi

Quanti sgomberi e quante bonifiche sono state approntate in zona Fonte Laurentina, nel corso di questi anni? Ed al di qua del raccordo anulare, dalle parti di via dell’Acqua Acetosa Ostiense? Domande retoriche, la cui risposta i residenti ben conoscono.

L'ALLACCIO ABUSIVO - Lungi dall’aver risolto il problema di garantire la sicurezza ed il decoro di quelle aree, come alcuni richiedono. E lontani dall’aver garantito una sistemazione decorosa agli occupanti, come altri ancora vorrebbero, sgomberi e bonifiche continuano a farsi. Ed i problemi a permanere. Nel caso in questione poi, ci viene segnalato un problema ulteriore, finora mai affrontato. Ci sarebbe, secondo  quanto ci fa sapere Stefano Ambrosetti, già delegato antiracket durante la Consiliatura di Calzetta,  un allaccio abusivo che causa consistenti perdite idriche.

IL SOLITO INSEDIAMENTO ABUSIVO - “In via Laurentina, subito dopo il raccordo anulare, a poche centinaia di metri uscendo fuori Roma, sulla destra, esiste un insediamento abusivo con centinaia e centinaia di persone. Insediamento abusivo che di fatto è sempre al solito posto, su una cava in disuso. E’ arcinoto al quartiere come si procurano la corrente per la luce e la tv, rubando batterie dalle autovetture, ai danni dei cittadini, che oltre la batteria devono rifar sistemare anche il cofano perché devastato -  sostiene Stefano Ambrosetti, Presidente dell’Associazione Cuore Tricolore.

LA PERDITA IDRICA - “Oggi scopriamo con amarezza, visto che ci sono interi quartieri della zona che ancora non hanno l’acqua potabile, che questo insediamento abusivo è attaccato abusivamente alla bocchetta dell’acqua per l’emergenza in caso di incendio. Rubando acqua e nonostante tutto a circa due metri dall’allaccio abusivo, vi è una perdita idrica abbastanza consistente  che arriva a circa tre/quattro metri di altezza” spiega Ambrosetti.

SICUREZZA E APPROVVIGIONAMENTI IDRICI - “Mi chiedo, come l’abbiamo vista noi questa perdita passando con la macchina, possibile che nessuno si sia accorto di questo furto?  Ricordo che questo insediamento abusivo – continua Ambrosetti - aveva visto una vittima bruciata in un capanno alcuni anni fa, e nonostante tutto ancora sono lì. La sicurezza dei cittadini è priorità, queste persone non possono continuare a vivere nell’illegalità e vivere alla giornata, facendola da padrone su di noi, stanchi e esasperati dalle continue richieste di elemosina ai semafori, dai furti, dagli accampamenti abusivi, e dalla prepotenza” asserisce Ambrosetti. “Adesso basta, c’è una priorità da affrontare con grande responsabilità dalle istituzioni romane e municipali – conclude la nota Stefano Ambrosetti – ed è quella di garantire la sicurezza del territorio e degli Italiani. E’ vergognoso che si rubì l’acqua mentre ci sono famiglie che ne sono senza”.

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