Venerdì, 30 Luglio 2021
Eur Spinaceto / Largo Niccolò Cannella

A Spinaceto Largo Cannella resta nel degrado e l’Urban Center sottoutilizzato

Un centro polifunzionale mai entrato a regime. Un degrado palpabile causato dalla scarsa fruizione degli spazi. E tra le tante realtà che utilizzano poco i locali assegnati, c’è anche l’Urban Center del Municipio

Largo Cannella è un monumento allo spreco. Non soltanto per i soldi che sono stati necessari a realizzare la piazzetta ed teatro in laterizio, ormai in rovina. Ma soprattutto perché il centro polifunzionale, sede delle mille sigle sindacali ed associative, continua a versare in condizioni imbarazzanti. Nonostante l’impegno a riqualificarlo, della precedente Giunta, che aveva investito fortemente sul piano economico. Molto meno su quello della gestione degli spazi.

Degrado per scarso utilizzo. “Il degrado dipende dal fatto che negli anni sono stati assegnati i locali con provvedimenti, delle passate amministrazioni, con il risultato che  una buona parte risultano assegnati, ma molti di questi non svolgono alcuna funzione” chiarisce subito Marco Cacciotti, Presidente del Consiglio municipale. “Doveva essere un centro con funzioni commerciali, è diventato oggetto di degrado, nonostante gli interventi economici dell’amministrazione, vanificati dal fatto che una parte dei locali non svolgono funzioni – ribadisce Cacciotti – e poi dal fatto che non c’è una gestione comune della struttura, mentre servirebbe, per mantenere e tutelare gli spazi condivisi”.
Il risultato è palpabile. Il tanfo d’urina, che proviene dagli spazi interrati, è forte e sale fin quasi al pian terreno. Qui gli unici che si danno da fare, per mantenere un certo decoro, sono i ragazzi del Centro Sociale Auro e Marco. Per il resto, il reportage fotografico parla da solo.

Le difficoltà burocratiche.“CI sono difficoltà di ordine burocratico – riprende Marco Cacciotti - all’Assessorato al patrimonio del Comune, a più riprese, abbiamo chiesto di fare delle verifiche, delle revoche delle concessioni. Il nostro obiettivo, lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo, è di destinare quello spazio prevalentemente all’artigianato, cercando di ripristinare, per quanto possibile, il progetto originario. Ma conosciamo le difficoltà che ci sono”.

Le responabilità del Municipio per l'Urban Center. Ma anche il Municipio, in questo spettacolo di imbarazzante decadimento, gioca un ruolo. E’ inutile girarci intorno, e prova ne sia il modo in cui, fino ad oggi, sono stati gestiti alcuni spazi. Ed in particolare l’Urban Center, rimasto a lungo chiuso e tuttora sottoutilizzato, nonostante la spesa, si parla di  almeno duecento mila euro, che sono stati necessari per riqualificarlo.
“Non è che non sia utilizzato. Viene usato per fare assemblee, ma certamente ha un utilizzo sporadico,non costante. Ma anche qui – prova a spiegare il Presidente municipale Marco Cacciotti – il problema è come gestirlo. Per il Municipio è difficile tenere quella struttura sempre aperta, perché bisognerebbe avere del personale preposto”.

La carenza d'organico. Assegnarla ad associazioni, nemmeno a parlare, perché “è necessario che ci siano soggetti istituzionali, in quanto l’obiettivo era di farne un luogo dove i cittadini potevano recarsi per chiedere informazioni”. E non potendo affidare documenti istituzionali a soggetti che non ne fanno le funzioni, l’Urban Center rimane chiuso. Anzi, semichiuso. Perché una parte è gestito dal Banco Alimentare. “E’ stato attivato il banco alimentare proprio per questo motivo, per cercare di utilizzare lo spazio, nell’ambito di un progetto che prevede comunque la presenza del Comune di Roma”.  
In sostanza, con l’Urban Center che per carenza d’organico è destinato ad essere sottoutilizzato; con alcuni assegnatari dei locali che, a Largo Cannella, si fanno vedere poco, e con i problemi burocratici, legati alla concessione degli spazi, il destino di questa struttura sembra segnato. Dobbiamo rassegnarcene?
 

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